La complessità del senso
19 12 2018

Asian Film Festival premia Shinya Tsukamoto


Shinya Tsukamoto

La retrospettiva della X edizione (16-24 marzo 2012) dell’Asian Film Festival di Reggio Emilia, organizzato da Cineforum Robert Bresson e Fondazione Palazzo Magnani, è dedicata a Shinya Tsukamoto, uno dei più importanti registi giapponesi contemporanei, che sarà omaggiato anche con un Premio alla carriera. Dalla frenesia iconoclasta degli esordi ai più raffinati e complessi affondi del presente, Tsukamoto esplora con acume e coraggio il rapporto corpo-tecnologia, come nella trilogia di Tetsuo, le profondità della psiche umana, come in Vital e Gemini, l’erotismo conturbante, come in A Snake of June, o il concetto stesso di realtà, come nei due Nightmare Detective. Alla presenza del regista, sarà proiettato anche l’ultimo intenso film, Kotoko. Molto amato in Italia – premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2001 e nel 2011 -, Tsukamoto concentra la sua attenzione ossessiva sul rapporto tra umano e artificiale, sulle compenetrazioni tra sogno e realtà, sui cortocircuiti tra pensieri e azioni, indagando senza ipocrisie nelle più allucinanti fobie della modernità. Le sue prime opere sono state talmente apprezzate da diventare stilemi classici del cinema cyberpunk. I suoi film più recenti trascendono qualsiasi limite di genere e si pongono come riflessioni innovative e iconoclaste sulla realtà, il sogno, l’essenza più intima e nascosta degli esseri umani. Spesso attore nei suoi film, Tsukamoto si è rifatto al teatro giapponese nelle sue innovative intuizioni nell’uso del sonoro e delle gestualità dei suoi attori. Le sue capacità attoriali, apprezzate da vari registi giapponesi, lo hanno portato a lavorare, tra gli altri, con Takashi Miike e Takashi Shimizu.

 

Reggio Emilia omaggia con questo premio un autore innovativo, grande indagatore della parte oscura dello sviluppo tecnologico moderno, non a caso figlio della cultura giapponese. Il tema farà da filo conduttore a tutto l’Asian Film Festival 10, che presenterà oltre quaranta pellicole provenienti dall’estremo oriente, in una stimolante panoramica da cinematografie sempre più importanti come Giappone, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia, Hong Kong, Singapore, Vietnam e Malesia. Non mancheranno incontri e appuntamenti collaterali per approfondire la conoscenza dei diversi paesi.
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La giuria composta dal critico cinematografo Roberto Silvestri, dallo scrittore, regista e autore Claudio Sestieri e dal giornalista Alberto Farina ha premiato come miglior film Tatsumi di Eric Khoo, film d’animazione sulla biografia del fumettista giapponese Tatsumi Yoshihiro. Il premio alla regia è stato assegnato al regista cinese Wang Chao per il drammatico Celestial Kingdom, mentre Wang Baoqiang, in Mr. Tree, è stato considerato il miglior attore, per la sua capacità di interpretare un Candide di provincia di grande intensità; come migliore attrice si è imposta Nikki Hsieh, in Make Up. Infine vince il premio di migliore opera originale il sorridente e fiabesco Bear it, di Cheng Fen Fen.
(aggiornato il 24.03.2012)
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11 febbraio 2012