La complessità del senso
21 11 2018

Roma, Passaggio a Sud Est

cinema_enricocaruso.jpg

Si apre con un lavoro su Enrico Caruso
e con due regie di Pierre Clémenti inedite in Italia
la rassegna di documentari “Passaggio a Sud Est”

Roma, cinema Trevi 18 novembre ore 20.30

 

La rassegna è in collaborazione con la quarta edizione del Festival di Palazzo Venezia, organizzato da Doc Fest.

 

Dopo la prima fase (Palazzo Venezia, 8-16 novembre) di proiezioni di documentari d’autore da tutto il mondo, su arte, musica, danza, la quarta edizione del Festival di Palazzo Venezia, organizzato da Doc Fest, associazione presieduta da Carlo Fuscagni con la direzione artistica di Rubino Rubini e la direzione scientifica di Claudio Strinati,  si sposta al Cinema Trevi dal 18 al 23 novembre con la rassegna Passaggio a Sud Est, all’interno della quale trovano spazio documentari dell’area mediterranea assieme a lavori sperimentali. La rassegna è dedicata al rapporto, ancor lungi dall’essere praticamente e concretamente risolto, con il vasto mondo che a Sud e ad Est del nostro Paese cerca di raccontare le sue storie.

Donato dalla Rai, il lavoro di apertura mostra una ricostruzione della vita di Caruso attraverso lettere inedite ritrovate recentemente, diversa da quella dei suoi biografi. Nella stessa serata si prosegue con uno psichedelico e immaginario Sud reinventato da quell’icona “maledetta” che è Pierre Clémenti, che pesca in un immaginario Oriente à la mode temi e visioni mai banali. 

Si passa poi ad un affettuoso ricordo del recentemente scomparso Florestano Vancini nel film di Mellara e Rossi. I due autori riscoprono un vecchio reperto del regista e lo attualizzano in quell’area senza tempo che è il delta del Po (e per traslato Venezia), che storicamente rappresenta il nostro Oriente. Si va poi in Libano con Mapping the South, quindi in un set di Angelopoulos (massima voce di un cinema a cavallo fra occidente ed oriente); e si apparoda alla cultura tradizionale di un’isola, italiana, ma rivolta nelle sue tradizioni ad Oriente, Procida.

Shadow of the Holy Book è un’eccezionale scoperta (scelto dalla European Film Accademy a concorrere come miglior documentario europeo), anch’esso inedito in Italia. Una tappa in Iran, poi un passaggio al confine tra Israele e Palestina, uno sguardo sugli Hezbollah, un bagno nel Mare Nostrum, il Sahra, quindi ancora il Libano. Infine un viaggio fra gli antichi Sumeri, un bimbo siciliano che non ha mai visto il mare, la Cisgiordania, per arrivare a Campo santo, dove le tradizioni mediterranee cercano confronto e riscontro nei grigiori del Belgio. Il programma termina con una serata speciale dedicata alla cinematografia dello Yemen.

 

L’ingresso è gratuito.

 

 martedì 18

ore 20.30

La voce di Enrico Caruso(2008)

di Michele Bovi e Pasquale Panella; origine: Italia; produzione: Tg2 Rai; durata: 50′.

Una biografia di Enrico Caruso basata sul ritrovamento di oltre 1.500 lettere inedite scritte e ricevute dall’artista.

ore 21.30

Visa de censure n. X (1967-1975)

Regia: Pierre Clémenti; interpreti: Barbara Girard, P. Clémenti, Etienne O’Leary, Jean-Marc Momon, Yves Beneyton, Johnny Hallyday; origine: Francia, durata: 43′.

a seguire

New old (1979)

Regia: Pierre Clémenti; interpreti: Maurice Béjart, P. Clémenti, Viva; origine: Francia, produzione: Centre Georges Pompidou; durata: 63′.
Prima italiana di due film, appena restaurati, interpretati e diretti dal grande attore francese Pierre Clémenti.

 

mercoledì 19

ore 20.30

Introduzione alla rassegna

a seguire

Un metro sotto i pesci (2006)

Regia: Michele Mellara, Alessandro Rossi; origine: Italia; durata: 58′; v.o.; sott. ingl.

Documentario sul delta del Po con inserti storici di un film di Florestano Vancini.

 

ore 21.30

Mapping the South (2006)

Regia: Khaled Ramadan; origine: Libano; durata: 30′; v. ingl.

Un viaggio nel Libano al confine con Israele.

 

ore 22.00

Why is the meadow weeping, Mr. Angelopoulos?(2004)

Regia: Anastasia Christoforidou; origine: Grecia; durata; 54′, v.o.; sott. it.

Diario che mostra i preparativi del film The Weeping Meadow di Theo Angelopoulos.

 

ore 23.00

Procida – L’isola, il mare e la morte (2008)

Regia: Annette von Wangenheim; origine:Germania; durata: 44′; v. it.

Un viaggio poetico in una cultura tradizionale tra la vita e la morte.

 

giovedì 20

ore 20.30

Shadow of the Holy Book (2007)

Regia: Arto Halonen; origine: Finlandia; durata: 90′; v.o. (inglese, finlandese, russo, turco, turcmeno, francese e cecoslovacco con sott. it.).

Una storia vera a metà strada tra Borate le inchieste di Michael Moore.

 

ore 22.00

La fossa degli eroi (2006)

Regia: Jean-François Fardulli; origine: Italia; durata: 12′, v.o. (farsi e italiano con sott. it.)

Atleti che praticano un antico sport iraniano di matrice guerriera.

 

ore 22.15

A slim peace (2007)

Regia: Yael Luttwak; origine: Gran Bretagna; durata: 60′; v.o.

Un ritratto, profondamente umano, di donne che si trovano da entrambi i lati del confine israelitico-palestinese.

 

venerdì 21

ore 20.30

Hezbollah, il partito di Dio (2006)

Regia: Amedeo Ricucci; origine: Italia; durata: 55′.

Un’inchiesta a tutto campo nel “pianeta” Hezbollah, alla scoperta dei suoi segreti.

 

ore 21.30

Le parole che il mare non dice (2008)

Regia: Leopoldo Antinozzi, Maura Calefati, Luigi Giuliano Ceccarelli; origine: Italia; durata: 25′.

Tra citazioni poetiche e canzoni, spunti d’attualità ed episodi del passato, il racconto di quello che il mare rappresenta.

 

ore 22.00

Tifariti – The sons of the clouds (2008)

Regia: Regina Álvarez; origine: Spagna; durata: 12′; v.o; sott. ingl.

Nel deserto del Sahara pitture preistoriche prendono vita davanti ai nostri occhi, al fine di narrarci una storia di diecimila anni fa.

 

ore 22.15

My Palestine (2006)

Regia: Nadine Naous, Lena Rouxel; origine: Francia; durata: 57′; v.o. (arabo con sott. ingl.).

Giovani rifugiati palestinesi nati in Libano raccontano la nostalgia per una terra che non conoscono.

 

sabato 22

ore 20.30

Sumerians (2008)

Regia: Ali Al – Shaial; origine: Iraq; durata: 21′; v.o.; sott. ingl.

Documentario storico antropologico sui Sumeri, dalle origini ad oggi.

 

ore 21.00

Ciancià (2003)

Regia: Andrea Burrafato; origine: Italia, 15′; v.o. (italiano e siciliano con sott. it.).

Il racconto di un viaggio, di una conquista, di un sogno. Una favola sulla semplicità delle cose.

 

ore 21.15

Hope despair laughter: A circus project in Palestine (2007)

Regia: Esther Hertog; origine: Israele e Olanda; durata: 27′; v.o. (arabo, inglese e olandese con sott. ingl.).

In Cisgiordania un gruppo di bambini profughi partecipano ad un campo estivo circense.

 

ore 21.45

Campo santo (2007)

Regia: Sonia Pastecchia; origine: Belgio; durata: 60′; v.o. (francese, italiano con sott. ingl.).

Storie di emigrazione, ricordi e legami con la terra natale.

 

domenica 23

Serata speciale dedicata alla cinematografia yemenita.

 

 

 

Print Friendly

18 novembre 2008