La complessità del senso
14 11 2018

CNR-CSC per il cinema 3D


È stata presentata, il 23 giungo 2011, presso l’Aula Magna del Centro Sperimentale di Cinematografia, la Convenzione CNR-CSC per il Polo Tecnologico di Ricerca ed Alta Formazione per il Cinema Stereoscopico. La collaborazione tra la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e il Dipartimento Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche trova immediata applicazione in un progetto per un Polo destinato alla ricerca, all’applicazione e all’alta formazione tecnica ed espressiva sul cinema S-3D, in modo specifico nell’ambito della valorizzazione e tutela dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali. Presenti alla cerimonia Francesco Alberoni, Presidente della Fondazione CSC, e Maria Mautone, Direttrice del Dipartimento Patrimonio Culturale CNR.
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Coniugare il cinema S-3D con l’arte e la cultura: questo uno degli obiettivi che si pone l’intesa tra il Centro Sperimentale di Cinematografia ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, cioè la più antica e tra le più prestigiose Scuole di Cinema del mondo e la massima Istituzione nel campo della Ricerca e delle Scienze in Italia e tra le più importanti in Europa. L’intesa è un importante atto programmatico con cui l’Istituzione per la Cultura Scientifica e l’Istituzione per la Cultura Cinematografica vedono dialogare i propri patrimoni del sapere, le proprie capacità di studio e le proprie risorse di ricerca per costruire innovazione.  L’intesa è volta a creare un connubio sinergico che sappia porre in essere nuove risorse tecnologiche e nuove applicazioni per le tecnologie più all’avanguardia, nel campo del cinema e della comunicazione audiovisuale.

Il Centro Sperimentale di Cinematografia ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche quindi congiungono i propri saperi e le proprie capacità trovando nella ricerca tecnologica e nella sperimentazione espressiva un obiettivo comune. Da ciò scaturisce immediatamente qualcosa di estremamente concreto, con l’intesa si pone in essere un corposo progetto di ricerca e formazione: un Polo tecnologico di ricerca ed alta formazione per il cinema stereoscopico finalizzato all’analisi, allo studio e alla diffusione dell’utilizzo del cinema S-3D e delle tecnologie digitali, orientando la ricerca in particolar modo nella valorizzazione e conservazione dei beni culturali, intendendo con essi tutto quell’immenso patrimonio artistico, museale, archeologico e paesaggistico di cui è ricco il Paese Italia. Il Polo troverà sede in Campania, regione ricca di siti culturali cui applicare gli esiti delle ricerche.

Lo stereoscopico è quel cinema tridimensionale che tutti conosciamo e che è sempre più diffuso nelle sale. Viene correntemente detto 3D proprio perché consente di ottenere un effetto di rilievo: abbiamo modo di percepire e distinguere i diversi piani di profondità dei soggetti ripresi, collocandoli nello spazio dotati di prospettiva. Il cinema stereoscopico dà quindi allo spettatore una nuova e più coinvolgente sensazione di partecipazione. Quello che il pubblico cinematografico non sa è che la stereoscopia trova, e sempre più troverà, campi di applicazione anche fuori dalla fruizione spettacolare del cinema d’intrattenimento. La resa e la percezione della profondità ed il corretto posizionamento dei soggetti ripresi nello spazio offrono nuove opportunità in diversi campi, dal documentario d’arte alla pubblicità, dalle applicazioni scientifiche alla ricerca. Di questo ampio spettro di possibilità e sulla valorizzazione e la tutela dei beni artistici che il progetto CNR-CSC intende soffermarsi. E’ per studiare, vagliare ed applicare tutto ciò che CNR e CSC congiungono i loro sforzi, creando un comune fronte di ricerca che si concretizza nel progetto presentato e volto alla costituzione di un Polo tecnologico di ricerca per il cinema stereoscopico finalizzato alla documentazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale, alla alta formazione di professionisti qualificati e al trasferimento tecnologico per le aziende del settore secondo un approccio centrato sulle priorità del territorio.

Attuando una metodica di ricerca scientifica e attraverso un preciso iter, il Progetto porterà il Polo ad avviare una serie di fasi di studio sull’applicazione del cinema stereoscopico (o S-3D). Da questo modulo si apriranno a raggiera le altre strade che il progetto intende percorrere:
– la ricerca sul campo e l’approfondimento teorico, che daranno modo di affrontare con la sapienza e con la tecnica il tema della valorizzazione e della tutela dei beni paesaggistici, archeologici, monumentali e culturali;
– la ricerca sul campo e la sperimentazione delle metodiche realizzative, finalizzate agli obiettivi del progetto;
– la realizzazione di un modulo di alta formazione volto alla specializzazione ed alla riformazione di talenti del cinema, attuando un trasferimento delle conoscenze acquisite dalla ricerca ed una loro elaborazione in termini didattici e formativi;
– l’elaborazione di metodi realizzativi che possano essere esportati presso le realtà imprenditoriali e produttive nazionali e locali;
– la realizzazione di una vera e propria struttura produttiva che avendo per assunto il know-how della ricerca possa divenire il volano tra il Polo ed il territorio;
– l’ avvio di un processo analitico che affronterà lo studio semantico, espressivo e percettivo del fenomeno fino a delineare le teorie specifiche del nuovo mezzo.

Con questo accordo CNR e CSC danno avvio quindi ad un ambizioso progetto destinato a creare ricerca, alta formazione, indotto professionale. Tre obiettivi fondamentali della mission istituzionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il cinema stereoscopico o S-3D

Il Cinema S-3D di ultima generazione, dopo l’avvento del sonoro e del colore, rappresenta la terza grande rivoluzione tecnica della cinematografia e costituisce il tassello mancante all’ambizioso progetto pioneristico di rappresentare la realtà secondo i principi della visione tridimensionale. La prospettiva della cinematografia S-3D, infatti, non è solo legata alla produzione cinematografica spettacolare, ma può rivestire un ruolo estremamente importante per lo studio, la salvaguardia e il monitoraggio del sistema territoriale dei beni culturali, laddove si adotti un concetto di patrimonio culturale esteso anche al contesto territoriale e all’ambiente.
Tale prospettiva consente di convertire il paradigma della cinematografia stereoscopica da user oriented a gov oriented, riequilibrando   il rapporto tra  fruizione e governo del bene culturale. Lo scenario tecnologico e comunicativo che va prendendo forma non dispone, tuttavia, di figure professionali ed artistiche (tranne circoscritti casi isolati) in grado di interpretare tutte le potenzialità del nuovo medium.

Il Progetto

Il Progetto prevede la costituzione di un Polo Tecnologico di Ricerca e Alta Formazione per il Cinema Stereoscopico finalizzato alla documentazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale, nonché all’alta formazione di professionisti e al trasferimento tecnologico verso le aziende di settore, in linea con le priorità del territorio.
Il Polo sarà quindi un centro dove:
–    condurre ricerche riguardo le tecniche, le tecnologie e le capacità espressive del cinema stereoscopico;
–    promuovere una sperimentazione che abbia per oggetto la documentazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale;
–    svolgere attività di alta formazione, specializzando talenti e professionisti del cinema e dell’audiovisualità alle peculiarità tecniche ed artistiche della stereoscopia e creando figure professionali che sappiano coniugare lo specifico tecnico-artistico dell’ S-3D, l’arte e l’artigianalità del cinema;
– sviluppare innovazione sulle tecnologie esistenti e creare metodi e percorsi di lavoro e studio verificati e certificati;
–    esportare sapere, metodologie e tecnologie verso il mondo produttivo, offrendo alle realtà produttive del territorio professionalità, tecniche e servizi;
–    avviare un confronto culturale sulle potenzialità espressive e linguistiche proprie della cinematografia stereoscopica.

La localizzazione del Polo

Tra i siti presi in considerazione per la localizzazione del Polo, la Campania si propone tra le prime in Italia per diffusione delle infrastrutture “a rete” e per numero di addetti nei settori ad alta tecnologia, nella produzione di apparati per le comunicazioni e nei servizi di telecomunicazione. Regione a forte vocazione turistica, grazie all’ingente patrimonio di risorse naturali e culturali presente sul territorio, inoltre, nel Mezzogiorno la Campania concentra il maggior numero di musei, monumenti ed aree archeologiche con ben 5 siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A tanto va aggiunto che nello studio Swot-POR Campania 2007-2013 dei punti di forza e delle criticità relative all’attrattiva del territorio, viene citata, come uno dei punti di forza, proprio la disponibilità di uno straordinario patrimonio di risorse culturali di valore storico-artistico, con un’elevata capacità di richiamo del turismo culturale. Nel medesimo studio vengono segnalati, inoltre, come punti di debolezza la bassa valorizzazione delle risorse, dei siti culturali e la bassa promozione del sistema della cultura. La Campania mostra quindi il posizionamento ideale, sia per le grandi opportunità offerte in termini di patrimonio culturale ed imprenditoriale, sia per le importanti ricadute socio-economiche cui potrebbe giovarsi grazie al Progetto.
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23 giugno 2011