La complessità del senso
20 11 2018

Roma, Cinema patologico


Il Direttore artistico Dario D’Ambrosi con i ragazzi della giuria

 

Si è conclusa a Roma la 3a Edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico, con le premiazioni delle opere vincitrici, lungometraggi e cortometraggi in concorso.
I premi attribuiti dalla giuria presieduta dall’attore diversamente abile Stefano Nicolò Amati e composta da 20 ragazzi disabili psichici:

 

miglior cortometraggio: La domenica di David Fratini
miglior attore: Christian Marazziti per il cortometraggio Pollicino diretto da Cristiano Anania
miglior attrice: Anna Gigante per il cortometraggio Linea nigra anche da lei diretto
miglior regia di cortometraggio: Luigi Lodoli per La dissoluzione di sofia
miglior lungometraggio: La felicità di Eleonora Khajeh, Francesca Rossi Brunori
miglior regia di lungometraggio: Andrea Fucà per La vita malata

 

«Un’edizione magica, perché siamo riusciti ad unire arte, scienza, spettacolo e medicina», ha commentato Dario D’ambrosi, ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema Patologico. «La presenza dei ragazzi diversamente abili e affetti da disabilità mentale della giuria ha regalato un’energia speciale alle proiezioni dei film. Sento che con questa edizione sia veramente nato un nuovo festival: particolare, speciale e unico per genere e contenuti. Qui si vive il cinema come una particolare patologia emotiva – ha aggiunto D’Ambrosi – ci si immerge totalmente nel cinema, e tutto quello che è intorno come salotto viene emarginato quasi in modo istintivo, naturale. Avere ospiti Cristicchi, Rulli, Carnera, Roja e Marco Giallini è stato un elettroshock di emozioni, quelle emozioni che vorrei dare a tutti, proponendo all’Università degli Studi di Roma La Sapienza di creare una nuova facoltà: la Facoltà delle Emozioni». Il Festival Internazionale del Cinema Patologico –  svoltosi presso il Teatro Patologico a Roma, Via Cassia 472 – è stato prodotto e diretto da Dario D’Ambrosi e dall’Associazione del Teatro Patologico O.n.l.u.s, da sempre vicini attraverso la ricerca teatrale alle tematiche del disagio mentale. Il Festival ha proposto opere non necessariamente legate alla materia della disabilità ma che hanno spaziato attraverso i più svariati contesti. Lo scopo era quello di attivare una sinergia tra il mondo del cinema e l’ambiente in cui si lavora sul disagio mentale e sociale.
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16 aprile 2012