La complessità del senso
27 05 2018

Ingmar Bergman, riparliamone

Nel centenario della nascita

In attesa della ri-nascita (14 luglio 1918), va colta l’occasione di riparlare di Ingmar Bergman, se il grande autore trovi posto nella smemoria degli ultimi appassionati dell’approccio scolastico alle strutture espressive del rifacimento e del ripescaggio lungo i sentieri del disvalore.

Il Palazzo delle Esposizioni di Roma offre l’ingresso gratuito (fino a esaurimento posti), dal 18 gennaio al 4 marzo 2018, per rivedere con occhio metodico i film del regista svedese, morto a 89 anni, a Stoccolma il 30 luglio 2007. La rassegna Bergman 100 è promossa da Azienda Speciale Palaespo, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e La Farfalla sul Mirino e presenta copie provenienti dallo Svenska Filminstitutet di Stoccolma, pellicole 35mm in versione originale con sottotitoli italiani.

Ingmar Bergman ci ha lasciato in eredità la partita a scacchi di Antonius Block, il cavaliere che gioca con la morte nel Settimo sigillo (1956). Partita persa e non persa, giacché ne resta l’immagine della scommessa che l’arte ci ripropone, mai stanca, sul tema della fede: a confronto con l’inferno delle tragedie umane e con lo spiraglio di un’intuizione che ci faccia “saltare” al di là delle cose. Credente e miscredente, l’autore di Monica e il desiderio (1953), Il posto delle fragole (1957), Il volto (1958), Come in uno specchio (1960), Persona (1966), Sussurri e grida (1973), Fanny e Alexander (1982),  non si appacificò mai in una soluzione fittizia della ricerca. Sentì la negazione altrettanto necessaria che la fiducia, nel bisogno di una dimensione umana. Metafora e psicoanalisi, linguaggio e maschera, individuo e famiglia  sono, nel cinema di Bergman, espressioni di una dialettica imprescindibile, schiva dei generi, responsabile di sé. Bergman segna il limite di un’epoca in cui il film d’autore non sbandiera riferimenti arroganti, non cerca autorevolezza nell’artificio della cucina svelta; mostra e non esibisce, scava e non distrugge, conserva e non chiude, provoca emozioni e non ostacola riflessioni. Non se ne parla quasi mai. Troppe polpette a tavola. Prendiamoci il tempo per riammirare anche la fotografia di Sven Nykvist e la recitazione di Bibi Andersson, Liv Ullmann, Ingrid Thulin, Max Von Sydow, Gunnar Björnstrand. (FP)

 

IL PROGRAMMA
* opere di autori specialmente amati da Bergman

18 gennaio ore 21
Il settimo sigillo / Det sjunde inseglet, 1957
con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand

19 gennaio
Monica e il desiderio / Smultronstället, 1953
con Harriet Andersson, Lars Ekborg

20 gennaio
Il posto delle fragole / Smultronstället, 1957
con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin

21 gennaio
* Diario di un curato di campagna / Journal d’un curé de campagne, 1951
di Robert Bresson, con Claude Laydu, Nicole Ladmiral

24 gennaio 
Persona / Persona, 1966
con Bibi Andersson, Liv Ullmann

25 gennaio
* Conversazioni privare / Enskilda samtal, 1996
di Liv Ullmann, con Pernilla August, Max von Sydow

26 gennaio 
Fanny e Alexander / Fanny och Alexander, 1982
con Pernilla Allwin, Bertil Guve, Ewa Fröling

28 gennaioo
* Il circo / The Circus, 1928
di Charlie Chaplin, con Charlie Chaplin, Merna Kennedy

30 gennaio
Crisi / Kris, 1946
con Dagny Lind, Marianne Löfgren

31 gennaio
Un’estate d’amore / Sommarlek, 1951
con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten

1 febbraio
* Con le migliori intenzioni / Den goda viljan, 1992
di Bille August, con Pernilla August, Max von Sydow

2 febbraio
* Andrej Rublëv / Andrej Rublëv, 1966
di Andrej Tarkovskij, con Anatolij Solonicyn, Ivan Lapikov

3 febbraio 
La fontana della vergine / Jungfrukällan, 1960
con  Max von Sydow, Gunnel Lindblom

4 febbraio
* Il porto delle nebbie / Le Quai des brumes, 1938
di di Marcel Carné, con Jean Gabin, Michel Simon

8 febbraio
* La strada, 1954
di Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina

9 febbraio
Sussurri e grida / Viskningar och rop, 1972
con Harriet Andersson, Ingrid Thulin, Liv Ullmann

10 febbraio
* Il carretto fantasma / Körkarlen, 1921
di Victor Sjöström, con Victor Sjöström, Hilda Borgström
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Coppola

11 febbraio
Sorrisi di una notte d’estate / Sommarnattens leende, 1955
con Eva Dahlbeck, Gunnar Björnstrand

13 febbraio
* La notte, 1961
di Michelangelo Antonioni, con Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau

14 febbraio
* La passione di Giovanna d’Arco / La passion de Jeanne d’Arc, 1928
di Carl Theodor Dreyer, con Renée Falconetti, Antonin Artaud
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Coppola

15 febbraio
La prigione / Fängelse, 1948
con Doris Svedlund, Birger Malmsten

16 febbraio
* La leggenda di Gösta Berling / Gösta Berling saga 1924
di Mauritz Stiller, con Lars Hanson, Greta Garbo
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Coppola

17 febbraio
Il silenzio / Tystnaden, 1963
con Ingrid Thulin, Gunnel Lindblom

18 febbraio
Come in uno specchio / Såsom i en spegel, 1961
con Harriet Andersson, Max von Sydow

21 febbraio
Luci d’inverno / Nattvardsgästerna, 1963
con Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand

* Anni di piombo / Die bleierne Zeit, 1981
di Margarethe von Trotta, con Jutta Lampe, Barbara Sukowa

24 febbraio
Persona / Persona, 1966
Bibi Andersson, Liv Ullmann

25 febbraio ore 18
Il posto delle fragole / Smultronstället, 1957
con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin

25 febbraio ore 21
Dopo la prova / Efter repetitionen, 1983
con Erland Josephson, Lena Olin

27 febbraio
* Aurora / Sunrise, 1927
di Friedrich Wilhelm Murnau, con George O’Brien, Janet Gaynor

29 febbraio
Il volto / Ansiktet, 1958
con Max von Sydow, Ingrid Thulin

* L’infedele / Trolösa, 2000
di Liv Ullmann, con Lena Endre, Erland Josephson

3 marzo
Il settimo sigillo / Det sjunde inseglet, 1957
Max von Sydow, Gunnar Björnstrand

4 marzo 0re 18
La fontana della vergine / Jungfrukällan, 1960
Max von Sydow, Gunnel Lindblom

4 marzo ore 21
* Rashomon / Rashōmon, 1950
di Akira Kurosawa, con Toshirō Mifune, Machiko Kyō

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17 gennaio 2018