La complessità del senso
28 06 2017

Cinelatino a Bergamo

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 Bergamo 18 – 21 giugno

La rassegna presenta sette film, scelti tra i più rappresentativi di cinematografie internazionali che stanno vivendo un fermento artistico e culturale. Il cinema latinoamericano si caratterizza, soprattutto negli anni Settanta, per il suo carattere di militanza, di denuncia della situazione sociale e politica, con particolare riguardo alle gravi condizioni in cui versavano i contadini e le classi lavoratrici. Poi, negli anni Ottanta e Novanta, una sorta di latitanza; le produzioni rallentano e i film perdono la capacità di leggere una realtà tanto complessa. Ma, da una decina d’anni, ai festival internazionali alcuni film prodotti direttamente in quei paesi cominciano a farsi notare e a far conoscere una nuova generazione di registi. Non è più un cinema dichiaratamente ideologico: il mondo reale entra nello schermo con i grandi mutamenti in atto, sia in campo politico sia in quello sociale. I ceti medi stanno crescendo, si sta formando una forte borghesia autoctona; appaiono nuove forme di povertà, cambiano le aspettative, le tensioni e i conflitti. La democrazia fa passi da gigante ovunque: ciò comporta una maggiore libertà espressiva, la possibilità di rileggere la storia, di denunciare e capire gli errori e gli orrori di un passato recente. A tutto questo si accompagna l’esigenza, mai così sentita, di uscire dall’isolamento, di aprirsi allo scambio con gli altri paesi. I film che si sono imposti all’attenzione internazionale, alcuni dei quali distribuiti anche in Italia, mostrano società in evoluzione, gli squilibri tra le nazioni, le laceranti disparità economiche, le arretratezze ancora diffuse, ma c’è molto interesse anche per le espressioni individuali, c’è il tentativo, con risultati di indubbio valore, di rappresentare le identità dei diversi gruppi sociali nelle loro manifestazioni culturali e ideologiche. La rassegna è l’occasione di scoprire autori poco noti al grande pubblico, di avvicinare storie e personaggi che appartengono a differenti realtà e che ci aiutano a capire cosa sta succedendo al di là dell’Atlantico.  

Identidad selezione di opere di videoarte

In occasione della prima edizione di Cinelatino, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta una selezione di opere video di artisti contemporanei tra i più significativi del panorama latinoamericano, come Ivan Navarro (I’m not from here, I’m not from there, 2006), Alexander Apostol (Documental, 2005), Regina José Galindo (Reconte por la Linéa, 2005) e Jonathan Harker (Destablishing shots II, 2007). I video scelti sono visibili durante il festival nella hall di ingresso dell’Auditorium di Piazza della Libertà. 

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La rassegna Cinelatino è promossa da TenarisDalmine, organizzata da Bergamo Film Meeting, Fondazione Dalmine, Fundación Proa, GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e curata da Sara Mazzocchi (GAMeCinema) e Angelo Signorelli (Bergamo Film Meeting).
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I film in programma

mercoledì 18 giugno

El baño del papa di Enrique Fernández e César Ciarlone – Uruguay/Brasile 2007 – 97′

È il 1988. Papa Giovanni Paolo II fa visita a Melo, piccolo paese uruguayano al confine con il Brasile. Alla notizia del suo arrivo, iniziano i preparativi per accogliere i pellegrini. I media gonfiano la notizia e parlano dell’arrivo di 50.000 persone. Il passaggio del Papa sembra essere l’unica occasione per uscire dalla povertà. Beto, piccolo contrabbandiere di merci tra Brasile e Uruguay, è pronto a tutto pur di non lasciarsi sfuggire questa opportunità: decide così di costruire un WC a pagamento per i pellegrini. Per realizzare il suo obiettivo deve affrontare una serie di difficoltà tragicomiche. E alla fine nessuno utilizza il bagno, tranne un’anziana signora. Così  Beto non riesce a realizzare il suo sogno.

giovedì 19 giugno

XXY di Lucía Puenzo – Argentina 2007 – 91′

Alex ha un segreto inconfessabile. Per questo i suoi genitori, quando lei era ancora in fasce, lasciarono Buenos Aires per trasferirsi sulle coste uruguayane, lontani dall’occhio indiscreto della gente. Un giorno, nella loro casa, arrivano alcuni ospiti molto attesi: un chirurgo plastico molto noto, sua moglie e il giovanissimo figlio di sedici anni Alvaro. Il padre di Alvaro, vecchio amico di famiglia, ha accettato l’invito sopratutto per l’interesse medico che nutre nei confronti di Alex, mentre Alvaro condivide con la ragazza una forte attrazione fisica. I protagonisti debbono misurarsi con una realtà crudele e pericolosa.

Santiago di João Moreira Salles – Brasile 2007 – 94′

Nel 1992, João Moreira Salles cominciò a filmare Santiago, il maggiordomo argentino di origini piemontesi che viveva nella casa dei suoi genitori, per realizzare un film che rimase poi incompiuto. A distanza di 13 anni e dopo la morte di Santiago, il regista ritorna sul materiale inutilizzato e rende finalmente omaggio alla gentile figura del maggiordomo, raffinato amante dell’arte e del bel mondo che racconta ricordi di mezzo secolo di vita e mostra la sua collezione di scritti sulle dinastie nobiliari dell’umanità intera, da lui stesso redatti e catalogati. Attraverso le parole di Santiago, momenti delle riprese e il commento in voce off, Salles realizza così una riflessione sulla memoria.

venerdì 20 giugno 

El violin di Francisco Vargas – Messico 2006 – 98′

Don Plutarco, un anziano violinista, suo figlio Genaro e suo nipote Lucio, vivono una doppia vita: musicisti e umili contadini, aiutano la guerriglia nella lotta contro il governo oppressore. Una sera, tornando a casa, scoprono che i militari hanno occupato il loro villaggio.

Luz silenciosa di Carlos Reygadas – Messico 2007 – 136′

Johan vive nello stato messicano di Chihuaha e appartiene a una comunità di Mennoniti che, in pratica, vive fuori del tempo: parla una lingua del tutto particolare e vive seguendo regole molto rigide. Johan è sposato con Esther e ha avuto da lei sette figli, ma da qualche tempo si è innamorato di un’altra donna, Marianne, con cui vive una passione che non riesce a sopire in alcun modo.  

sabato 21 giugno

Bombón – El Perro di Carlos Sorin – Argentina 2004 – 96′

Juan Villegas, un uomo di 52 anni, ha lavorato per vent’anni in una stazione di servizio in una solitaria cittadina della Patagonia. I nuovi proprietari vogliono rinnovarla completamente e Juan viene licenziato. Mentre cerca un altro lavoro, sopravvive vendendo coltelli costruiti artigianalmente che nessuno vuole. Un’anziana vedova, anche lei vittima di una situazione economica sfavorevole, per un lavoro lo paga lasciandogli un Dogo Argentino, un bellissimo cane di nome Bombón, che il marito aveva comprato con l’idea di mettere su un allevamento.  

La zona di Rodrigo Plà – Messico 2007 – 97′

Alejandro è un adolescente privilegiato che vive nella Zona, quartiere benestante nel centro di Città del Messico, un luogo protetto da guardie private e circondato da alte mura. Oltre il filo spinato, c’è la miseria più nera. Il giorno del suo compleanno, tre ragazzi delle favelas riescono a penetrare nella Zona e ad introdursi in una delle case. La rapina finisce male e un’anziana donna muore. Due dei giovani rapinatori sono uccisi mentre tentano la fuga. Il terzo, Miguel, riesce a scappare ma non a lasciare la Zona.

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12 giugno 2008