La complessità del senso
03 02 2023

Adieu Straub

“Gli Straub” non ci sono più. Il 20 novembre a Rolle, in Svizzera, è morto a 89 anni Jean-Marie. Era nato a Metz, l’8 gennaio 1933. La sua compagna, Danièle Huillet, parigina del 1936,  lo aveva lasciato da 17 anni. Collaboratrice in tandem, Danièle aveva imparato a suonare il pianoforte per interpretare la parte di Anna Magdalena nel film del 1967, Cronik der Anna Magdalena Bach.

Nicht versöhnt oder Es hilft nur Gewalt, wo Gewalt herrscht (Non riconciliati / Solo violenza aiuta dove violenza regna), film del 1965 dal romanzo di Heinrich Böll, Billard um Halbzehn, 1959 Kiepenheuer & Witsch Verlag, Köln (Biliardo alle nove e mezza, Mondadori, 1962), fu visto da pochi al Filmstudio di Roma. Ne scrivemmo su Filmcritica 204-205, febbraio-marzo 1970.

Contrario alla pornografia di ogni genere, delle sceneggiature, delle riprese, dei montaggi, Straub non si riconciliò mai con i manierismi del Cinema. Le sue regie furono laboratorio. Ne vennero espressioni troppo semplici (semplici) per non essere considerate “difficili”. Eppure, i testi della letteratura classica e moderna utilizzati per i film erano scelti da opere non certo disdicevoli in un quadro anche scolastico. La critica dei quotidiani ebbe verso l’autore espressioni di rispettosa inimicizia (odio estetico, politico). Brecht diceva: Critica culinaria. Nel 1975, la Personale dedicatagli dalla Mostra di Venezia, curata dal sottoscritto, restò seminascosta. 


Moses und Aron Venezia 1975, dibattito in Sala Grande

Jean-Marie resta Non riconciliato. Mi invitò a parlare con Franco Fortini e Ennio Lauricella (il Galba dell’ Othon ou Les yeux ne veulent pas en tout temps se fermer ou Peut-être qu’un jour Rome se permettra de choisir à son tour, 1970). Non ero mai stato a trovarlo, mi disse che abitava “di fronte al ponte fascista”.

 

Franco Pecori

 

 

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21 Novembre 2022