La complessità del senso
19 08 2017

Vercelli Art Movie Festival

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Seconda edizione del VAM Fest – Vercelli Art Movie Festival – Vercelli 26 febbraio – 1 marzo 2009, in concomitanza con gli ultimi giorni di apertura della mostra Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana allo spazio Arca dell’ex chiesa di San Marco. Lo sguardo del festival è volto a esplorare i rapporti tra cinema, arti figurative e nuove forme di cultura, e si articola in 8 sezioni con l’assegnazione di 3 Premi Cinitalia.

RETROSPETTIVA – Tributo alle collezioni GuggenheimLa RETROSPETTIVA offre un triplice tributo alla pittura americana delle collezioni Guggenheim. Il primo riguarda la figura di Jackson Pollock (1923-1956), protagonista della mostra allo Spazio Arca con 14 tele, pittore che viene raccontato dalle cinematografia hollywoodiana sia con la toccante biografia Pollock (2006) di Ed Harris sia con la trasposizione nell’immaginario bohemien di Life Lesson (uno dei tre episodi di New York Stories, 1986) di Martin Scorsese. Seguirà una tavola rotonda sui rapporti arte/cinema, in cui si potranno ammirare rarissimi filmati su artisti contemporanei, tra cui Jackson Pollock 51 di Hans Namuth – il documentario più rilevante con il pittore in azione. E ancora, un tributo d’epoca: all’affermazione dell’action painting, dell’espressionismo astratto statunitense tra gli anni ’40 e ’60, della beat generation, del jazz e del rock and roll, dell’Off-Broadway, dell’underground e dell’Actor Studio, anche Hollywood risponde esprimendo irrequietezza artistica, furore giovanile, ribellione, con una nuova generazione di interpreti (Marlon Brando, James Dean, persino Elvis Presley) che portano su grande schermo, proprio come la pittura informale sulla tela, l’inquietudine di personaggi autentici, di figure fisiche pronte a liberare l’energia creativa nella corporeità della recitazione. Il selvaggio (1954) di Laszlo Benedek con Marlon Brando, Gioventù bruciata (1955) di Elia Kazan con James Dean, Il delinquente del rock and roll (1956) di Richard Thorpe con Elvis Presley restano lungometraggi fondamentali per capire l’America ‘informale’ degli anni ‘50. 

SEZIONE CONTEMPORANEA“Arte e serie tv”, soprattutto per giovanissimi, con i pilot dei telefilm statunitensi Dexter e Heroes, ormai parte integrante dell’estetica del cinema contemporaneo. Protagonista sarà inoltre la moderna videoarte con una ventina di video della Collezione Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, prestigiosa e avanguardistica istituzione torinese. 

IL CINEMA DEGLI ARTISTI e IL CINEMA SUGLI ARTISTIDue sezioni speculari, vicine al concetto di ‘informale’ della mostra Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana, quest’anno daranno la possibilità di conoscere direttamente artisti, film-makers, videasti. Da un lato le proiezioni in anteprima di Pollockoko di Riccardo Maneglia, tra i maggiori jazz-cartoonist internazionali, e di E più non dimandare, il nuovo video dell’artista Valerio Berruti. Dall’altro il ritorno di Elisabetta Sgarbi, che inaugura la costituzione del Comitato d’Onore di VAM Fest: ‘informale’ è in fondo anche il suo videocinema, qui per la prima volta alle prese con un’opera d’arte legata al territorio con il film Il pianto della statua  (45’, Italia, 2007). Il titolo trae ispirazione da un’opera di Corrado Govoni e nasce dal desiderio di dare voce al mirabile “teatro sacro” in cui si riassume il senso profondo dei “compianti”, capolavori scultorei dell’arte umanistica e rinascimentale, tra esperienza del dolore e scintilla della fede. Sfruttando le potenzialità d’immagine delle statue di Niccolò dell’Arca, di Guido Mazzoni e di Antonio Begarelli, il cinema qui dal teatro si trasforma anche in letteratura, come dimostrano, con evidenza rappresentativa, i testi di commento di cineasti internazionali (Michael Cimino e George Romero), e di scrittori italiani (Antonio Scurati, Diego Marani, Pino Roveredo, Lucrezia Lerro e Vittorio Sgarbi). Le voci di Anna Bonaiuto e Toni Servillo danno corpo al canto d’amore e di dolore in cui si risolvono i testi, sciogliendo le statue in un pianto liquido, restituendo allo spettatore l’originaria esperienza che ispirò e inquietò gli artisti dei Compianti..ARTI DEL CINEMA

Questa sezione premia la regia di Giuliano Montaldo, la fotografia di Arnaldo Catinari, la scenografia di Francesco Frigeri e l’interpretazione di Anita Caprioli per il film I Demoni di San Pietroburgo, che rappresenta il duello con la Storia dello scrittore Fijdor Dostoevskij,  concentrandosi sui giorni in cui scrive Il giocatore mentre una serie di attentati contro i membri della famiglia zarista sconvolge la città.

SPAZIO VERCELLILa sezione vuole valorizzare le opere e le persone che hanno offerto un contributo all’immagine del territorio: dopo l’anteprima al Festival Internazionale del Design di Torino, verrà proiettato il cortometraggio Intervallo, per la regia di Alex Zarino, seguito dal recupero di una splendida opera a pupazzi animati che il maestro Guido Reis, assieme al giovane architetto Enrico Villani, girò con una 8mm nel ’54 per spiegare ai bambini il mondo della risicoltura, da collegare alle celebrazioni per i sessant’anni di Riso amaro, che Giuseppe De Santis girò tra le risaie di Selve, Lignana e Veneria, qui proposto in versione ‘techno’ dal gruppo Audio & Video Design Noego.  

CINEMA E MUSEO I musei cittadini visti dal cinema: “Mp3Musei x Tre” è un progetto di Francesco Brugnetta, che ha coinvolto i registi Matteo Bellizzi e Manuele Cecconello, il pittore Fiorenzo Rosso, insieme alle direttrici dei musei del Tesoro del Duomo, Borgogna, Leone, per comunicare l’importanza culturale delle tre istituzioni cittadine.Nella sezione CINEMA E LIBRI Breve storia del divismo cinematografico (Cristina Jandelli); Panta. Visioni tra cinema e letteratura (Francesco Casetti con Elisabetta Sgarbi). 

CONCORSO INTERNAZIONALELa sezione intende valorizzare le realizzazioni del cinema internazionale incentrate sul tema dell’arte, con un Concorso Internazionale, a cui possono partecipare film o video su tematiche legate al mondo dell’arte, di durata compresa tra 8 e 60 minuti e in qualsiasi formato. Le opere saranno selezionate da una giuria popolare di studenti e da una giuria di esperti scelti dalla Direzione del Festival. Al Vincitore va un premio di 1000 euro. 

3 PREMI CINITALIA VAM FEST 2009Il premio, destinato “Agli Autori che hanno rappresentato il tema dell’arte per mezzo audio visivo”, è condiviso ex aequo dal regista Riccardo Maneglia e dal pittore Valerio Berruti.Il premio, rivolto “Alle Personalità vercellesi che hanno onorato a Vercelli, in Italia o nel Mondo il cinema nei suoi diversi mestieri” va all’attrice Anita Caprioli, al giornalista Enrico De Maria, e alla memoria del pedagogo Guido Reis. Il premio “Arti del cinema”, indirizzato “Agli Artisti che hanno onorato il cinema nei suoi diversi mestieri”, va al film I demoni di San Pietroburgo e ai suoi autori – Giuliano Montaldo (regista), Arnaldo Catinari (fotografo), Francesco Frigeri (scenografo). 

I RICONOSCIMENTI CINITALIA VAM FEST sono invece attribuiti nel 2009 ai registi vercellesi Matteo Bellizzi, Francesco Brugnetta, Manuele Cecconello, Fiorenzo Rosso, Alex Zarino, al gruppo di Audio & Video Design Noego, allo scrittore Andrea G. Pinketts, all’architetto vercellese Enrico Villani, agli studiosi Francesco Casetti, Cristina Jandelli, Enrico Magrelli, Monica Naldi, Alessandro Uccelli, Elena Volpato, Giorgio Zanchetti, alle conservatrici dei musei Anna Cerutti, Cinzia Lacchia, Carla Mantovani, Anna Rosso.

 

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19 febbraio 2009