La complessità del senso
17 10 2017

Olmi: Dov’è il Dio di pace?

 

 

Il regista Ermanno Olmi, in occasione dell’uscita di Centochiodi, lavoro che egli presenta come il suo «ultimo film narrativo di messa in scena» – «Continuerò a fare documentari come quando ho cominciato, più di cinquant’anni fa» – spiega la ragione che lo ha portato a scegliere come protagonista la figura di Cristo.

 

dicono_olmi.jpg

 

 

«Chi raccontare? Chi ho conosciuto nella folla dei Grandi della Storia che hanno segnato la mia vita? Chi ricordare fra tanti come esempio assoluto di umanità cui poterci riferire nei momenti bui per trovare sostegno e speranza?

 

E’ scontato dire “Il Cristo?” Sì: il Cristo Uomo, uno come noi, che possiamo ancora incontrare in un qualsiasi giorno della nostra esistenza, in qualsiasi tempo e luogo. Il Cristo delle strade, non l’idolo degli altari e degli incensi. E neppure quello dei libri, quando libri e altari diventano comoda formalità, ipocrita convenienza o addirittura pretesto di sopraffazione. Parole dure, esagerate?

 

Eppure giungono da ogni parte grida di guerra e di dolore quasi fossero un tributo da pagare a un Dio assurdo di distruzione, che semina odio fra gli uomini. Dov’è il Dio di pace?»

 

dicono_centochiodi.jpg
Centochiodi: la crocifissione dei libri

 

leggi la recensione del film

 

 

________________________________________________________________

 

 

dicono_olmicamminacammina.jpg

1983, Cammina cammina

«Se i Magi si fossero ribellati»

 

 

Il regista dell’Albero degli zoccoli ha ultimato giusto pochi giorni prima dell’Epifania il suo nuovo film, Cammina cammina: una favola di 4 ore (produzione Rai) che adesso, con un lavoro di taglio e di sintesi, assumerà la forma di un normale lungometraggio per le sale cinematografiche. […]

 

«Chissà cosa sarebbe accaduto – dice Olmi – se i Magi si fossero ribellati al disegno perverso di Erode. Loro sicuramente, da sapienti quali erano, avevano intuito quanto stava per accadere, ma non fecero niente».

 

«Il presepe continua nella vita, ogni volta che un uomo ha portato una sua testimonianza di verità ha fatto il suo presepio».

 

«Cammina cammina è un film che nasce dalla voglia di lasciare le cose futili. Credo piuttosto alla favola di certi eroi della verità, che sono presenti anche nel nostro tempo. Ci sono testimonianze straordinarie di uomini sconosciuti, che qualche volta appaiono nelle cronache per un attimo e poi vengono dimanticati. Sono testimonianze della realtà di tutti i giorni, sono presepi che vanno fatti rivivere».

 


Franco Pecori, Nel presepio della verità non servono i Re Magi – Olmi lavora per portare Cammina cammina a Cannes, Paese Sera 10 febbraio 1983


 

Print Friendly

1 aprile 2007