La complessità del senso
18 10 2017

Bergamo Film Meeting 2011

 







Un laboratorio culturale e di idee, occasione di incontro, di scoperta, di conoscenza e di divertimento. Osservatorio del contemporaneo, attento alle nuove tendenze, ai nuovi autori e alle nuove forme, luogo di ricerca e riscoperta delle pagine più affascinanti della storia del cinema.

Circa 80 i film proposti in 9 giorni di proiezione: un concorso internazionale di lungometraggi, opere inedite, omaggi e retrospettive, documentari, anteprime e cult movies, incontri con gli autori, workshop, mostre, arte, musica e feste.

 

MOSTRA CONCORSO

Una selezione di 7 lungometraggi, inediti in Italia e realizzati da nuovi autori che hanno saputo distinguersi per la sensibilità con cui affrontano i temi della contemporaneità e l’originalità delle proposte linguistiche e narrative. Le opere presentate concorrono al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse da tutto il pubblico del festival.

VISTI DA VICINO – RAPPRESENTAZIONI DI REALTÀ

Una selezione di 15 film, tra corti, medi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo, dove la riflessione degli autori sul cinema documentario – il “cinema del reale” – è particolarmente attuale e urgente. La produzione di documentari è oggi sempre più raffinata, sempre più attenta alla precisa elaborazione cinematografica di forma e contenuto. Ma non sempre basta una buona idea, non sempre è sufficiente una grossa produzione. I film scelti per “Visti da vicino” sono segnati da una forte empatia tra i loro autori e i soggetti filmati: quando the magic happens, è visto da vicino.

OMAGGIO A REGINA PESSOA

Regina Pessoa, oggi una delle figure più rappresentative del nuovo cinema d’animazione mondiale, non solo al “femminile”, sarà protagonista della rassegna monografica del festival.

Dal 1992, lavora presso lo studio Filmógrafo con Abi Feijó (regista pluripremiato, presidente dell’ASIFA Internazionale e presidente della Casa da Animação di Oporto), per il quale ha curato l’animazione di Os Salteadores (The Outlaws, 1993), Fado Lusitano (1995) e Clandestino (Stowaway, 2000). Sempre con Abi Feijò è co-autrice di Ciclo Vicioso (1996) e Estrelas de Natal (Stelle di Natale, 1998).

Il suo primo film, A Noite (The Night, 1999, 6’35”), vince numerosi premi in tutta Europa. Creato con la tecnica dell’incisione e della pittura su lastre di gesso – che richiede tempi di realizzazione lunghissimi, per pochi minuti di film – è un’opera al tempo stesso poetica e minuziosa, che racconta le paure, le ombre e i silenzi notturni di una bambina. Con la stessa tecnica – elemento distintivo dello stile di Regina Pessoa – 6 anni dopo, termina História Tragica com feliz finale (Tragic Story with Happy Ending, 2005, 7’46”) che vince, tra gli altri, il prestigioso Annecy Cristal (miglior cortometraggio) agli Annecy Awards 2006. Caratterizzato da un disegno duro, definito da dense linee nere, il film ci trasporta nuovamente nella storia, dolce, di una bambina, il cui cuore batte troppo forte. È un ragazzo “diverso”, alle prese con i suoi demoni, il protagonista del progetto che Regina Pessoa sta attualmente terminando, Kali, o Pequeno Vampiro (Kalì, il piccolo vampiro).

Nella prestigiosa cornice della Sala alla Porta Sant’Agostino sarà allestita la mostra, in anteprima nazionale, con disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film História Tragica com feliz finale. In Auditorium saranno proiettati i film della regista (sia le regie che le opere di cui ha realizzato le animazioni) e una “carta bianca”, che raccoglie i film di autori che l’hanno particolarmente influenzata nel corso della sua esperienza e formazione artistica, tra i quali il polacco Piotr Dumala, e uno degli amici del Festival, il ceco Jan Svankmajer.

Regina Pessoa e Abi Feijó saranno ospiti di Bergamo Film Meeting e saranno protagonisti di un workshop di animazione rivolto a un gruppo selezionato di studenti.

MONDO EX. FILM DALL’EUROPA POST-SOCIALISTA: 1990/2010

1990-2010: due decenni dalla fine del socialismo reale nell’Europa orientale. Vent’anni che hanno visto l’implosione di un mondo e la lenta costruzione di un altro. Dopo l’euforia per la caduta del sistema e l’abbattimento del muro di Berlino nel 1989, inizia una fase storica in cui i paesi dell’Europa ex-socialista, attraverso traumatiche trasformazioni economiche e sociali, guerre, migrazioni, transitano verso la stabilità, la normalità, la pace.

“Mondo Ex” è una panoramica di 8 film realizzati tra il 1990 e il 2010, dalla Romania, alla Polonia, dall’Albania alla Repubblica Ceca, che raccontano questa transizione e il suo impatto sulla vita delle persone, la confusione e lo smarrimento ma anche il coraggio e la forza d’animo degli uomini e delle donne che le hanno vissute.

PSYCHO THRILLER

Grandi registi, come Lang, Siodmak, Sirk, Litvak, Clouzot, tra gli anni ‘40 e gli anni ‘50, si sono inoltrati nelle atmosfere torbide dell’animo umano, in un territorio in cui il bene e il male si affrontano fino all’ultimo sangue e dove irrompono il disordine psichico, il turbamento emotivo, la deriva passionale. Sono film che a loro modo traducono i riflessi emotivi di un periodo storico che ha visto i preparativi, lo scoppio e lo svolgimento del secondo conflitto mondiale. Una vertigine di angoscia, paura e turbamenti profondi unisce i titoli dei film della retrospettiva, che comprende capolavori come Dietro la porta chiusa (1948) di Fritz Lang, Rebecca, la prima moglie (1940) di Alfred Hitchcock, Lo specchio scuro (1946) di Robert Siodmak, Il grande caldo (1953) di Fritz Lang, Sgomento (1949) di Max Ophuls, La donna sulla spiaggia (1947) di Jean Renoir.

MIDNIGHT MOVIE: FANTASCIENZA D’AUTORE

Tra gli anni ’60 e gli anni ’70, autori d’avanguardia agli esordi come Godard, Truffaut, Fassbinder, Ferreri si sono cimentati, in maniera molto personale, con il cinema di fantascienza, immettendo nel genere elementi originali di riflessione su argomenti di carattere sociale e psicologico. L’occasione è ghiotta per riscoprire, fra le altre, opere singolari e innovatice come Agente Lemmy Caution, missione Alphaville (1965), Farhenheit 451 (1966), o il visionario Il mondo sul filo (1973), di Fassbinder, riportato all’originario splendore grazie a un recente restauro.

Una proposta che sarà protagonista anche della tradizionale Fantamaratona notturna, con alcune sorprese e dei veri e propri cult.

OMAGGIO A ALFRED HITCHCOCK: IL PERIODO INGLESE

Ancor prima di trasferirsi negli Stati Uniti, nel 1940, Hitchcock è un regista di fama, che ha circoscritto il suo campo d’azione e definito quel suo stile inconfondibile, fondato sulla suspense e uno humour molto british. Costruiti con una rigorosa ricerca formale, i film di Hitchcock propongono temi ricorrenti – il sospetto, il senso di colpa, l’innocente accusato ingiustamente, gli abusi del potere, l’ottusità degli organi di controllo – secondo un procedimento narrativo che coinvolge il pubblico in un gioco quasi sadico di angosciosa attesa “per quello che accadrà dopo”.

Bergamo Film Meeting, in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema di Torino, omaggia il grande regista scomparso nel 1980, con una selezione di 14 titoli, girati in Gran Bretagna. Sono i film meno “ri-visti” del grande autore, tra i quali si trovano alcuni preziosi gioielli: Ricatto (1929), L’uomo che sapeva troppo (1934), Il club dei 39 (1935), Sabotaggio (1936).

 

BERGAMO FILM MEETING INAUGURA BERGAMO JAZZ

Giovedì 17 marzo, in Auditorium, sarà presentata l’edizione 2011 di Bergamo Jazz, con la proiezione in anteprima mondiale di We Remember Chet Baker, documentario del regista tedesco Hagen Kälberer che ricostruisce l’esperienza umana e artistica del grande trombettista statunitense, attraverso le testimonianze dei più importanti musicisti di jazz europei e americani.



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11 marzo 2011