La complessità del senso
19 08 2017

Pesaro 50 anni

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Diretta da Giovanni Spagnoletti, a distanza di 50 edizioni, la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro ha mantenuto la sua identità di manifestazione votata alla scoperta, di piattaforma da cui giovani registi e nuovi linguaggi prendono lo slancio verso il grande pubblico.

Le sezioni principali

Il mouse e la matita – L’animazione italiana contemporanea Vuole mappare in tutte le sue forme l’ormai vivacissimo panorama dell’animazione italiana, soprattutto sul versante sperimentale ma non dimenticando quello meno di nicchia – un panorama, che, nell’ultimo decennio, con il definitivo avvento del digitale, ha trovato nuove forme di espressione e diffusione. L’animazione nostrana costituisce un universo in genere poco conosciuto dal pubblico e dalla critica, se non nelle sue forme di massimo successo come, ad esempio, la factory “Rainbow” creata a Loreto da Iginio Straffi con il fenomeno planetario delle Winx. Si tratta di un settore audiovisivo in cui la scuola marchigiana mostra un fermento d’idee, capacità tecniche e spirito imprenditoriale che non hanno eguali in Italia. Il tutto con più di cento lavori in totale, tra lunghi, corti, video musicali e titoli di testa da film, da lungometraggi d’animazione come Pinocchio di Enzo D’Alò, L’arte della felicità di Alessandro Rak, Robin Hood di Mario Addis e Johan Padan a la descoverta de le Americhe di Giulio Cingoli sino a vari focus sul mondo poetico di Basmati, Leonardo Carrano, Julia Gromskaya, Magda Guidi, Igor Imhoff, Simone Massi, Cristina Diana Seresini, Gianluigi Toccafondo e Virgilio Villoresi. In quest’approssimazione a una quasi Storia dell’animazione italiana contemporanea non si può dimenticare il ruolo del Piemonte e del Corso di animazione del CSC di Torino che oltre ad una selezione dei lavori lì prodotti da nuovi talenti porta a Pesaro in collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano e l’istituto Luce un’interessante e inedita retrospettiva “Cartoon e moschetto – le animazioni di regime di Liberio Pensuti”. Numerose poi saranno le anteprime assolute di nuovi lavori al Festival, tra le quali si segnalano Zero di Igor Imhoff, Festina lente di Alberto D’Amico, Pene e crudité di Mario Addis, Commonevo e Flussi di Basmati, L’esploratore di Fabio M. Iaquone, Jazz for a massacre di Leonardo Carrano, un nuovo episodio di Gino il Pollo di Andrea Zingoni e Latitude di Claudia Muratori.

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Basmati, Woodsroads

 

Panorama Usa – Il cinema sperimentale-narrativo del nuovo millennio  Gli Stati Uniti sono i protagonisti di un ricco focus che porta in maniera organica in Italia il cinema più nuovo, sperimentale e indipendente d’Oltreoceano. La retrospettiva è costituita da una selezione di oltre trenta opere e si concentra principalmente sui lungometraggi narrativi (sia di finzione che documentari), integrati da alcuni cortometraggi. In piena sintonia con la lunga tradizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, queste opere sono state realizzate al di fuori dei modelli produttivi commerciali che dominano il mercato. Non si tratta più di un cinema di ricerca underground, ma la stessa spinta innovativa è declinata oggi con una grammatica che utilizza elementi più narrativi.

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Thomas Allen Harris, Through A Lens Darkly

 

Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè (*)

(*) Geethu Mohandas, Liar’s Dice – India

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– Matías Rojas Valencia, Raiz/Roots – Cile
– Rubén Mendoza, Tierra en la lengua – Colombia
– Lola Bessis e Ruben Amar, Swim Little Fish Swim – Francia/Usa
– Carlo Michele Schirinzi, I resti di Bisanzio – Italia
– Veiko Õunpuu, Free Range – Estonia
– Ferit Karahan, The Fall from Heaven – Turchia/Italia

[Per tutti gli altri premi assegnati vedi qui]

 

Pesaro 50. edizione: Il cinema, i film / Omaggio Lino Micciché – 28° Evento Speciale  a cura di Adriano Aprà, Bruno Torri e Vito Zagarrio, l’evento è incentrato sulla riflessione e sulla celebrazione delle 50 edizioni della Mostra. Tre le principali linee programmatiche: una retrospettiva, una tavola rotonda e un omaggio a Lino Micciché, il quale insieme a Bruno Torri, ha fondato la manifestazione, diventandone poi il direttore per 24 anni.

Retrospettiva. Proiezione di quindici film in edizione originale (con sottotitoli in italiano), scelti tra le opere più importanti presentate durante le prime dodici edizioni del festival. Tra gli altri: Diamanti nella notte (Jan Nemec, 1965), Rysopis (Jerzy Skolimowsky, 1965), L’uomo non è un uccello (Dusan Makavejev, 1966), Made in USA (Jean-Luc Godard, 1967), Memorias del subdesarrollo (Tomas Gutierrez Alea, 1968), Satellite (Mario Schifano, 1968), Tropici (Gianni Amico, 1968), Notte e nebbia del Giappone (Nagisa ?shima, 1960), El espiritu de la colmena (Victor Erice, 1973) e C’era una volta un merlo canterino (1970), opera di Otar Iosseliani il quale sarà a Pesaro a presentare il suo film di debutto e a tenere una prestigiosa master class. A questi grandi classici si affianca anche un tributo dedicato espressamente alla Mostra: Moviextra – Speciale Pesaro, una produzione Rai Movie di Paolo Luciani, Cristina Torelli e Roberto Torelli.

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Jean-Luc Godard, Made in Usa, 1967

 

 Nuovo cinema: ieri, oggi, domani Tavola rotonda con i collaboratori di ieri e di oggi della Mostra e altri ospiti per fare il punto sull’idea di nuovo cinema tra passato, presente e futuro.

Omaggio a Lino Miccichè con la proiezione di cinque dei documentari da lui realizzati e una scelta dei suoi interventi televisivi più significativi (in collaborazione con Rai Teche). Sarà inoltre presentato il documentario realizzato da Francesco Micciché (curatore dell’omaggio) Lino Micciché, mio padre. Una visione del mondo.

 

 

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28 giugno 2014