La complessità del senso
26 06 2017

Across the Vision in Sardegna


8-11 marzo in Sardegna

– MUSEO DEL CARBONE – PARCO GEOMINERARIO DEL SULCIS – CARBONIA
– CINEWORLD e SALA LEPORI – IGLESIAS
– SPAZIO ODISSEA – CAGLIARI
– UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI

Al via la prima edizione di Across the Vision Film Festival, festival internazionale di cinema di confine, che si tiene tra Cagliari. Il festival, con la direzione artistica di Maria Paola Zedda, ha come tema l’attraversamento. Tra le anteprime, Film Socialisme, di Jean-Luc Godard, girato nel 2010 sulla nave Costa Concordia. Il film, un racconto dell’Europa e del Mediterraneo attraverso il labirinto visivo e sonoro di un viaggio e girato con l’utilizzo di vari media, dalle telecamere digitali all’Iphone – è interpretato, tra gli altri, dalla cantante Patti Smith, che appare, non riconosciuta dagli altri viaggiatori, in cabina e in coperta. Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un certain regard, Film socialisme tocca varie mete tra cui Egitto, Grecia, Barcellona e Napoli, trasformando il viaggio nel simbolo di una crociera tra passato e presente dell’Europa. Altri film in programma: Notre tour viendra, esordio nel lungometraggio di Romain Gavras, figlio di Constantin Costa-Gavras, interpretato da Vincent Cassel; Cave of forgotten dreams, del visionario regista Werner Herzog, girato nelle Grotte Chauvet, tra le più antiche pitture rupestri al mondo. Prevista inoltre una masterclass di regia tenuta da Michelangelo Frammartino, pluripremiato regista di Le quattro volte; quindi i workshop sulla produzione europea tenuti da Giuseppe Massaro, direttore di Mediadesk Italia; una visita alla Grande Miniera Serbariu del Museo del Carbone di Carbonia, location della mostra fotografica di minatori dell’artista Adriano Mauri. In programma anche un ricordo di Corso Salani, con la proiezione del suo Palabras, presentato dal produttore Gianluca Arcopinto, e una giornata – domenica 11 marzo – dedicata al cinema indipendente sardo con proiezioni e incontri con i registi.

 

GLI OSPITI

 

GIUSEPPE MASSARO – Direttore Mediadesk Italia;
MICHELANGELO FRAMMARTINO – masteclass di regia, regista di Le Quattro Volte
GIANLUCA ARCOPINTO – produttore di Palabras, di Corso Salani
LUIGI MARIA PEROTTI e ALESSANDRO PEROZZI – regista e produttore di Florence Fight Club
ROBERTO NANNI – regista di Diario di un anarchico sardo
LEONARDO TREVIGLIO – attore in Sebastiane
GAETANO DI VAIO – produttore di Napoli, Napoli, Napoli
SERGIO NAITZA – regista di Per noi il cinema era Proibito
ADRIANO MAURI – fotografo, mostra Minatori, Mineros

 

Le sezioni del Festival

 

SGUARDI DI CONFINE – CONFINI D’EUROPA
In questa sezione viene presentato Palabras, lungometraggio del compianto regista, sceneggiatore e attore fiorentino Corso Salani, ambientato tra i quartieri alti di Santiago e i paesaggi delle rocce nere delle Ande e Confini d’Europa-Yovotva, episodio 5 di una serie realizzata ai margini del nostro continente. Quindi, Film Socialisme, ultimo lavoro del regista Jean-Luc Godard. Circumstance – Premio del Pubblico al Sundance Film Festival, esordio di Maryam Keshavarz è la cronaca della Dolce Vita iraniana, le notti movimentate di Teheran. In seguito, l’Europa vista come una terra al crepuscolo nel Viaggio di Abendland, del documentarista austriaco Nikolaus Geyrhalter.  E l’Europa di notte, nelle sue molteplici sfaccettature: La vita, la morte, la festa, in una Babele di linguaggi e traduzioni. Kosmos, del regista turco Reha Erdem, la storia raccontata in un’atmosfera tra reale ed irreale, di un misterioso personaggio venuto dal nulla. Napoli Napoli Napoli, 2009, diretto da Abel Ferrara, documentario che scatta una fotografia sulla complessità della metropoli partenopea dai Quartieri Spagnoli al carcere femminile di Pozzuoli. A narrare i confini dell’Europa è anche Antonio Martino, documentarista, vincitore , tra i numerosi riconoscimenti, del Premio Ilaria Alpi, con Be water, my friend,un documentario su una piccola cittadina sulle ex sponde del Lago di Aral, i cui abitanti sono vittime di un inarrestabile disastro ambientale in atto ormai da decenni.

 

SGUARDI DI CONFINE – DERIVE
Presenta il “melodramma psichedelico” di Enter the void, diretto dal giovane regista di culto argentino Gaspar Noé, un viaggio ambientato nella Tokyo più sotterranea intrapreso dall’anima di uno spacciatore nella transizione dalla vita alla morte. Florence Fight Club di Luigi Maria Perotti,  è  la storia di quattro uomini  che decidono di affrontare le loro paure ed entrare nel più antico fight club della storia, il torneo di calcio storico fiorentino.

 

ATTRAVERSAMENTI
Racconta la commistione tra cinema e arti visive. Tre i film della sezione: l’italiano Le Quattro Volte,  pluripremiato film di Michelangelo Frammartino, quattro storie esemplari ambientate in un paesino calabrese arroccato sulle montagne, sfondo all’acuta riflessione sulla vita e la morte, sul rapporto tra natura e uomo, tra riti antichi e immutate credenze pagane. A chiudere L’amore vincitore – conversazione con Derek Jarman, di Roberto Nanni, Primo Premio al Festival Internazionale del Cinema di Torino. Inoltre la proiezione in 3D, Cave of Forgotten Dreams, il viaggio tra scienza e finzione di Werner Herzog nelle Grotte Chauvet, tra le più antiche pitture rupestri al mondo. Chiude la sezione Valhalla Rising – Regno di sangue diretto da Nicolas Winding Refn.

 

VISIONI DI SARDEGNA
La sezione presenta in anteprima nazionale Scarabea, il primo lungometraggio del regista tedesco Hans-Jürgen Syberberg. Ispirato a un racconto di Tolstoj, racconta un angolo della Sardegna, la sua popolazione e le sue usanze. Quindi Sebastiane, primo lungometraggio del pittore e regista inglese Derek Jarman. Quindi il documentario Per noi il cinema era Proibito, diretto dal giornalista e critico cinematografico Sergio Naitza.  Antonio Ruju, diario di un anarchico sardo, secondo lavoro di Roberto Nanni, prodotto dalla Sacher Film presentato al festival.  Una storia rocambolesca e intima che racconta la Sardegna dal fascismo ai giorni nostri.

 

VISIONI DI SARDEGNA – MY GENERATION
Sarà presentato I morti di Alos, il mockumentary (documentario che unisce realtà e finzione) diretto dal regista di Iglesias, Daniele Atzeni, già selezionato all’International Short Film Festival di Clermont-Ferrand (Francia). Arturo torna dal brasile di Marco Antonio Pani è il ritratto, raccontato con toni vintage, di Arturo Usai, direttore della fotografia in Brasile. Sa grascia, esordio di Bonifacio Angius, road movie in una Sardegna antica e perduta. E ancora Antonina, di Giuseppe Casu e Gianluca Stazi, un audiodocumentario dai toni intimi e drammatici.

 

MASTERCLASS ED EVENTI COLLATERALI
Numerose le masterclass previste dall’Across the Vision Film Festival: venerdì 9 marzo alle ore 10:00, presso l’Università di Cagliari, la masterclass di regia tenuta dal regista milanese di origini calabresi Michelangelo Frammartino. Due i workshop organizzati da Media Desk Italia e tenuti dal suo direttore Giuseppe Massaro. Il primo si tiene giovedì 8 marzo alle ore 15:00 presso l’Aula Magna dell’Università di Cagliari,  Cagliari, dal titolo Programma MEDIA: uno strumento prezioso per l’industria audiovisiva europea, mentre il secondo workshop si tiene venerdì 9 marzo alle ore 14:00 presso il C.I.C.C. Museo del Carbone a Carbonia, dal titolo Nuove tecnologie, Fondo di Garanzia alla Produzione e Festival: MEDIA tra innovazione e tradizione. Aspettando “Creative Europe”, il futuro del Programma. Domenica 11 marzo verrà inoltre presentato presso il Museo C.I.C.C. di Carbonia, preceduto da una visita alla miniera, Minatori, mineros, il lavoro fotografico  dell’artista sardo Adriano Mauri, introdotto dalla curatrice della mostra, Sonia Borsato, storica dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Sassari.

 

L’Across the Vision Film Festival si terrà – tra le varie location – nel Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e sarà in parte ospitato nelle strutture di archeologia industriale recentemente restaurate.
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7 marzo 2012