La complessità del senso
18 12 2017

Addìo Florestano Vancini

E’ morto a Roma, il 18 settembre 2008, Florestano Vancini. Aveva 82 anni. Dopo un’esperienza giornalistica per i giornali locali, il regista ferrarese aveva debuttato nel cinema con La lunga notte del ’43 (Premio Opera prima a Venezia nel 1960, Soggerro di Giorgio Bassani, Pasolini tra gli sceneggiatori, fotografia di Carlo Di Palma), film sull’Italia del dopo 8 settembre. Vancini fu sempre attento al senso della storia: Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1972), Il delitto Matteotti (1973), Amore amaro (1974), E ridendo l’uccise (2003). Quest’ultimo film rappresentò il ritorno del regista al cinema, a distanza di 20 anni da La neve nel bicchiere (1984). Da segnalare anche i successi televisivi: La piovra 2 (1986) e Piazza di Spagna (1992). Il cinema di Vancini si caratterizza per la capacità dell’autore di suscitare pensieri, al di là di facili slogan politicamente più o meno “corretti”.

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Un’inquadratura di Bronte, 1972
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20 settembre 2008