La complessità del senso
22 06 2017

Miniritratti, Billy Wilder

cinema_billywilder1.jpg Cinema di miti e maschere    
 
Regista intelligente, elegante, discreto, Billy Wilder ci lascia un quadro della società americana lucido, critico, intriso di uno humor a volte spietato, che utilizza generi e trucchi classici per trattare anche il cinema comico con serietà. Dal noir de La fiamma del peccato (’44) al dramma di Viale del tramonto (’50), alla commedia di Quando la moglie è in vacanza (’55) o di A qualcuno piace caldo (’59), fino a L’appartameto (’60), a Irma la dolce (’63) e a Baciami stupido (’64), miti, comportamenti, stereotipi della vita quotidiana sono smascherati e anche sbeffeggiati  con sublime ironia. Il dubbio percorre la morale.

 

 


Franco Pecori Billy Wilder, cinema di miti e maschere Rai Televideo, 29 marzo 2002


 

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29 marzo 2002