La complessità del senso
18 12 2017

Bergamo Film Meeting 09

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XXVII EDIZIONE / 7 – 15 marzo

 

In tempi di crisi, il Meeting di Bergamo si arricchisce di una sezione!

Frontiera, che ha raccolto un progetto dell’autunno 2007 e lo propone ora in maniera più articolata, mette insieme cinema, arti visive, grafica e scrittura. Il progetto non riguarda solo tracciati geografici, confini etnici e culturali, differenze e discrimini, ma anche modi di rappresentazione, contaminazioni espressive, possibilità estetiche. Una riflessione che annoda tra loro i fili della memoria, emergenze sociali e nuove evenienze. Un tragitto che coinvolge più luoghi della città: l’Auditorium, la Porta S. Agostino, l’Urban Center.

La sezione Visti da vicino acquista quest’anno maggiore rilevanza e cresce nell’articolazione delle proposte, occupando anche la fascia serale nella Sala Uno del cinema Capitol. La rassegna si occupa del documentario di ricerca e di creazione, quello che non rinuncia alla costruzione cinematografica e a muoversi nei territori dell’ambiguità, dove la realtà si confonde con la finzione e la finzione si rivela a volte come una maschera del reale. Di vario genere sono gli sguardi che scandagliano l’esistente nelle sue “variazioni”, difformità, stranezze, singolarità.

E poi ci sono gli altri film, in primis quelli della Mostra Concorso, che sono votati da tutto il pubblico di Bergamo Film Meeting. Tutto il pubblico, proprio perché il premio sia l’espressione di una sensibilità e di una preferenza condivise, che sia un indicatore degli effetti che il film ha sugli spettatori, su un pubblico vario ma competente e curioso.

La regista francese Claire Denis è la protagonista di quest’anno: un’autrice nel senso pieno del termine, che opera attraverso cifre stilistiche molto personali, una figura di spicco nel panorama del cinema europeo. I suoi film sono profondamente calati nella contemporaneità e sono fatti della concretezza dei sentimenti e delle passioni, degli smarrimenti e degli incontri, delle differenze e delle contaminazioni.

A Carol Reed è dedicata la retrospettiva storica ed è la prima organizzata in Italia; la proposta privilegia la produzione del periodo cha va dagli anni ’30 agli anni ’40 e presenta film poco visti, che si muovono nei territori del noir e del melodramma, del film spionistico e del dramma sociale, della commedia e dell’intrigo psicologico. Non mancheranno i film tratti dai romanzi di Graham Greene, ma è soprattutto in quelli meno visti che si rivela la capacità del regista inglese di trattare materie differenti con uno stile che amalgama la grande tradizione del realismo cinematografico inglese con evocazioni espressionistiche e cinema da grande Studio.

Fin dalle origini Bergamo Film Meeting ha avuto un rapporto di collaborazione molto attivo con il British Film Institute di Londra, un deposito immenso di capolavori, di copie restaurate, di cult movie. Praticamente tutte le retrospettive, non solo quelle dedicate al cinema inglese, hanno attinto agli archivi di questa istituzione. Anche da qui il breve omaggio a una grande, grandissima attrice come Bette Davis. Sette film importanti, restaurati di recente dal BFI, tutti da scoprire.

Bergamo Film Meeting continua con ostinazione tutta cinematografica per la sua strada, intrecciando percorsi eterogenei, ma che alla fine mostrano consonanze inaspettate, strani legami, coincidenze che fanno pensare a una regia occulta. Una trama dove fanno la loro parte anche gli scienziati pazzi che hanno popolato la fantascienza degli anni ’50 e ’60, la ricerca sperimentale della coppia Straub-Huillet e di Robert Frank, il canto delle mondine che l’8 marzo accompagnerà un bellissimo documentario di un giovane regista bergamasco.

 

Questi i film del concorso:

9 mm
di Taylan Barman (Belgio/Francia, 2008, 95’)
Con: Morgan Marinne, Serge Riaboukine, Anne Coesens
Da dietro la porta di un appartamento, in fondo a un lungo corridoio, arriva il rumore di uno sparo. Omicidio? Suicidio? Incidente? Nell’appartamento vivono Nadine, Roger e il loro figlio Laurent. Nadine è una donna poliziotto, Roger è depresso e sempre attaccato alla bottiglia. Laurent invece di andare a scuola preferisce raggiungere gli amici del quartiere. Cosa è successo nel loro appartamento? La storia è ricostruita dai tre punti di vista. AIt

PRIMO PREMIO Cordero de Dios – Lamb of God – Agnello di Dio
di Lucía Cedrón (Argentina/Francia, 2008, 90’)
Con: Mercedes Morán, Jorge Marrale, Leonora Balcarce
Nel 2002, a Buenos Aires, nel pieno della gravissima crisi economica che il Paese sta attraversando, Arturo, veterinario di 77 anni, viene rapito. La nipote Guillermina si rivolge a sua madre Teresa, figlia di Arturo, che vive da molti anni in esilio a Parigi. La circostanza costringe Teresa a tornare in Argentina. La donna rivive così il suo doloroso passato quando, negli anni ’70, sotto la feroce dittatura militare, anche lei venne rapita, dalla polizia. Le due storie, quella del passato e del presente, si intrecciano. AIt

TERZO PREMIO Cealalta Irina – The Other Irina – L’altra Irina
di Andrei Gruzsniczki (Romania, 2009, 90’)
Con: Andi Vasluianu, Simona Popescu, Dana Dogaru
La storia di Aurel e Irina è a una svolta: Irina è decisa a trasferirsi al Cairo per lavoro. Aurel è perplesso ma alla fine accetta l’idea della moglie. Irina parte, torna per qualche giorno, ma deve ripartire subito. È l’ultima volta che Aurel la vede. Una telefonata lo avvisa che Irina è morta. Anzi, si è suicidata. Aurel non ci crede e pretende di vedere il corpo della donna tornato in una bara e, sorpresa, non vi riconosce la moglie. Che fine ha fatto Irina? Aurel cerca di darsi delle risposte, ma più indaga più gli appare davanti agli occhi l’immagine di un’altra Irina… AInt

Segreti e sorelle – Secrets and Sisters di Francesco Jost (Svizzera, 2009, 85’)
Con: Anita Kravos, Karolina Dafne Porcari, Gigio Alberti
Emilia e Paola sono sorelle. Col passare degli anni si sono allontanate l’una dall’altra. La vendita della casa materna diventa l’occasione per rincontrarsi. Ma sarà anche l’occasione per far riemergere i loro vecchi dissapori. Se il ricordo della madre è in apparenza il motivo delle loro tensioni, prepotentemente affiora un segreto che Emilia tiene per sé e che in verità è una silenziosa richiesta d’aiuto alla sorella. AInt

SECONDO PREMIO Planet Carlos
di Andreas Kannengießer (Germania, 2008, 88’)
Con: Mario José Chavez Chavez, Cristel Sofia Sanchez Hernandez, Katherine Mercedes Molina Zelaya
Il tredicenne Carlos vive in una baraccopoli alla periferia di Leòn, la seconda città del Nicaragua. Guadagna qualche soldo come membro di un gruppo di Gigantona, che si esibisce in strada per i turisti. In questi gruppi tradizionali, i bambini ballano, suonano e recitano poesie. Carlos vorrebbe essere il coplero, quello che recita le poesie. Quindi comincia una lotta nel gruppo e viene buttato fuori. Quando la madre lo viene a sapere, spedisce Carlos a lavorare al mercato come facchino. Contro ogni previsione, Carlos riesce a fondare il suo gruppo di Gigantona nel quale lui è il coplero, ma… AIt

TERZO PREMIO Weltstadt – Metropoli
di Christian Klandt (Germania, 2008, 104’)
Con: Tommi Korpela, Maria Heiskanen, Jani Volanen, Konsta Pylkkönen
Basato su un fatto di cronaca realmente accaduto, Weltstadt ritrae cinque personaggi, nelle 24 ore precedenti al crimine: Karsten e Till, Steffi, la ragazza di Till, il poliziotto Gunter e il proprietario del bar, Heinrich. Ad unirli sono gli stessi stati d’animo: paura, rassegnazione, rabbia ed aggressività verso chi è più debole. Sono cinque persone qualunque, che vivono la vita di una piccola città, in uno stato di mediocrità e apatia. AIt

Ana Begins – Ana ricomincia
di Ben O’Connor (Gran Bretagna, 2008, 80’)
Con: Cosima Shaw, Steve Huison
Ana ha assistito per lungo tempo il marito malato di cancro. Ora che è morto la donna si trova, sola, nella grande casa circondata dall’austero paesaggio di Exmoor, nel Devon. È un febbraio freddo, grigio, nebbioso. Frazer, un vicino, comincia a farle visita regolarmente. Frazer è sposato. Fanno spesso colazione insieme, all’aperto, avvolti in pesanti giubbotti e berretti, bevendo grandi tazze di tè. La relazione tra Ana e Frazer sembra evolvere verso qualcosa di più. Ma Ana è ancora confusa, deve fare i conti con il proprio passato, con un vago senso di colpa. AInt

AIt= Anteprima Italiana; AInt= Anteprima Internazionale

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4 marzo 2009