La complessità del senso
18 12 2017

FFF 2010, The Hole in 3D

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The Hole in 3D di Joe Dante

Martedì 26 gennaio 2010 alle 21,30 presso il Teatro Duse l’anteprima di The Hole in 3D di Joe Dante, thriller che esplora le paure e i segreti nascosti nei meandri della mente umana, apre il festival. Dopo essersi trasferiti in una nuova città, i fratelli Dane & Lucas e la loro vicina Julie trovano una voragine senza fondo nel seminterrato della loro casa. Una volta scoperto, il “buco” libererà le forze del male in essa nascoste. Joe Dante, autore di Gremlins, ritorna con un thriller in 3D che rivela ancora una volta il suo gusto per un “cinema delle attrazioni” simile ad un luna park, in cui il 3D viene usato unicamente come effetto speciale per meravigliare, come   nella golden age del cinema stereoscopico.

Il film sarà riproposto al pubblico del FFF in occasione del 3dDAY, sabato 30 gennaio alle 20 presso il Teatro Duse. Nelll’ambito del 3dDAY, oltre all’anteprima di film in stereoscopia, si terrà un panel con i protagonisti del settore (distributori, esercenti, produttori) per svelare i segreti della tecnologia stereoscopica per il cinema ma anche per la tv e i videogames. The Hole è distribuito in Italia da Medusa.

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La dodicesima edizione di Future Film Festival, il festival internazionale di cinema d’animazione e nuove tecnologie applicate all’immagine, si svolgerà a Bologna dal 26 al 31 gennaio 2010 presso il Teatro Duse (Via Cartoleria 42) e presso Palazzo Re Enzo (Piazza del Nettuno) che da quest’anno oltre ad essere la sede del Future Village (conferenze stampa, ritiro accrediti, workshop, spazio cocktail, spazio kids, aperitivi e relax) sarà, con il Teatro Duse, anche sede di proiezioni.

Il programma del Future Film Festival 2010, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, sempre incentrato sulla definizione e l’aggiornamento del nuovo immaginario cinematografico, propone un focus sulla stop-motion e uno sulla Motion Graphics, per fare il punto sugli utilizzi contemporanei di queste tecniche, senza tralasciare un omaggio a Saul Bass, precursore della grafica in movimento.

Il 3dDAY, dopo il successo dello scorso gennaio, torna per svelare i segreti della tecnologia stereoscopica con i protagonisti (distributori, esercenti, produttori) e i prodotti non solo per il cinema ma anche per la tv e i videogames.

Evento speciale della dodicesima edizione del Future Film Festival, sarà il Keynote Speech affidato a Joe Letteri, Visual Effects Supervisor di Avatar e Director di Weta Digital, che presenterà in anteprima mondiale il making of dell’ultimo spettacolare film di James Cameron, (mercoledì 27 gennaio ore 19).

Altri ospiti importanti di Future Film Festival 2010: Mischa Rozema, cofondatore della casa di produzione olandese Post Panic, l’artista inglese Rob Chiu (alias The Ronin), il designer Kai Christmann di Design Films, il cofondantore di Aardman Animations, David Sproxton, l’animatore Aardman Merlin Crossingham, lo stop-motion artist inglese Osbert Parker, la Producer Allison Abbate, gli artisti Ufo5 e Stefano Ricci.

Quest’anno l’eccezionale contemporaneità di Future Film Festival con ArteFiera – ArtFirst Bologna (29-31 gennaio) ha permesso inoltre a molte iniziative del Festival di confluire nel programma della Fiera, dalla sezione ArteFiera OFF fino agli incontri della manifestazione dedicata all’arte contemporanea.

Il Future Film Festival sarà anche l’occasione per vedere in anteprima il meglio della produzione cinematografica d’animazione o con effetti speciali applicati all’immagine provenienti da tutto il mondo. Dieci delle anteprime al FFF concorreranno al Platinum Grand Prize, il concorso per lungometraggi d’animazione e/o con effetti speciali. Una giuria di esperti, composta quest’anno dall’illustratrice Francesca Ghermandi, dal musicista e scrittore Emidio Clementi e dal giornalista Nick Vivarelli, assegnerà il premio al miglior lungometraggio.

Future Film Short presenterà al pubblico del FFF2010 cortometraggi in gara provenienti da tutto il mondo e che lo stesso pubblico potrà votare. Il Future Film Short, che da sempre propone due premi del pubblico Groupama Assicurazioni, per il secondo anno consecutivo, grazie al contributo della Provincia di Bologna, può contare anche su una giuria di esperti che assegnerà il premio al miglior corto dell’anno, e sarà composta dal fumettista Vittorio Giardino, dal giornalista Franco Giubilei e dal cartoonist e regista Matteo Stanzani.

ll Future Film Festival 2010 è orgoglioso inoltre di presentare la prima edizione del Premio Franco La Polla. Dopo la prematura e improvvisa scomparsa del Professor La Polla, che tanto ha collaborato con il Festival fino allo scorso gennaio, quando è stato giurato del Platinum Grand Prize, il Festival ha deciso di istituire, in collaborazione con l’Università di Bologna, il “Premio Franco La Polla” per la migliore tesi di laurea sul cinema di fantascienza dell’anno 2010. Fanno parte della giuria del premio: Silvia Albertazzi, Professore Ordinario di Letteratura Inglese e Coordinatrice Dottorato in Letterature moderne, comparate e postcoloniali; Michele Fadda,  ricercatore confermato presso l’Università di Bologna; Leonardo Gandini, Professore Associato di Storia del Cinema presso l’università di Modena e Reggio-Emilia; Giacomo Manzoli, Presidente del Corso di Laurea DAMS Università di Bologna e Docente di Storia del Cinema Università di Bologna; Roy Menarini, Critico cinematografico e docente di Storia del cinema presso l’Università di Udine/Dams Gorizia; Massimiliano Spanu, Ricercatore confermato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste e Professore aggregato di Semiologia del cinema e degli audiovisivi; Enrico Terrone, Docente di Storia e critica del cinema presso l’Università del Piemonte Orientale e redattore di Segnocinema; Giulietta Fara e Oscar Cusulich, direttori del FFF.

25 gennaio 2010

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La giuria composta dall’illustratrice Francesca Ghermandi, dal musicista e scrittore Emidio Clementi e dal giornalista Nick Vivarelli, ha assegnato il Platinum Grand Prize, premio del Future Film Festival per il miglior lungometraggio d’animazione o con effetti speciali, a Panique au village di Stéphane Aubier e Vincent Patar (Belgio) «Un film fresco che è un’esplosione di energia creativa dal punto di vista visivo, drammaturgico, e anche musicale. Con gran coraggio, convinzione e una cura appassionata nell’uso della stop-motion animation, i registi hanno saputo dimostrare che non servono sofisticate, e talvolta meccaniche, tecniche al computer per creare un mondo fantastico capace di sorprenderci, di stupire, e di farci riscoprire l’immaginario sconfinato, l’innocenza, la crudeltà, e sopratutto l’irriverenza dell’infanzia».

Una menzione speciale è stata assegnata a Edison & Leo di Neil Burns (Canada) «per l’originalità del racconto, la complessita dei personaggi, e gli alti valori produttivi di un film che ci offre un punto di vista indubbiamente inusuale su un personaggio storico, mescolando un tipo di estetica generalmente associata con film per bambini a delle tematiche assolutamente adulte».

Tra i cortometraggi in concorso per Future Film Short i più votati dal pubblico del FFF, che si sono aggiudicati il Premio del Pubblico Groupama sono: Fard di David Alapont e Luis Briceno (1000 euro) e The Man is the Only Bird that Carries his own Cage di Claude Weiss (500 euro).

Una giuria composta dal fumettista Vittorio Giardino, dal giornalista Franco Giubilei e dal cartoonist e regista Matteo Stanzani ha inoltre assegnato il Premio della Giuria – Provincia di Bologna (1000 euro) per il miglior corto a The Lighthouse Keeper di David Francois, Rony Hotin, Heremie Moreau, Baptiste Rogron, Gaëlle Thierry, Maïlys Vallade «straordinario racconto dell’avventura di un guardiano del faro imbattutosi in una lucciola di dimensioni colossali». Sottolineando l’alta qualità dei concorrenti, la Giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a De si près di Remi Durin «per la finezza della grafica e la forza delle immagini che alternano una semplice e serena realtà quotidiana fatta di segni leggeri e immagini chiare ai tragici ricordi della Grande Guerra, espressi con uno sconvolgente e violento bianco e nero».

Come già sottolineato nella conferenza stampa d’apertura del Festival, quest’anno la manifestazione ha sofferto molto del taglio dei fondi delle istituzioni, in particolare del Comune e di alcune fondazioni, tanto che la realizzazione della dodicesima edizione è stata in forse fino al 30 dicembre. «Questo festival – dicono i direttori del FFF – temevamo di non poterlo fare e alla fine abbiamo deciso di andare comunque avanti solo per rispetto nei confronti del pubblico e dei nostri collaboratori. Il budget drasticamente ridimensionato, ci ha costretto a rinunciare a prestigiosi appuntamenti, ospiti e anteprime.  Ciò nonostante siamo riusciti a mantenere alto il livello della programmazione. Siamo dunque particolarmente soddisfatti dell’apprezzamento dimostrato dal pubblico che ha gremito le sale e ci ha confermato la bontà delle nostre scelte. Anche le due giurie sono state concordi nel considerare ottima la selezione dei titoli in programma».

Dal premio Oscar Joe Letteri con il making di Avatar in anteprima mondiale, al prestigioso focus sul maestro Saul Bass e fino agli esclusivi eventi sul cinema 3D stereoscopico, Bologna è stata la sede del futuro del cinema per 6 intensi giorni. Ora si apre una riflessione seria sul futuro del festival. «Ovviamente i miracoli si fanno una volta sola – continuano i direttori – e non è pensabile di trovarci nuovamente in una simile situazione di emergenza. Ci auguriamo quindi di avere al più presto le dovute garanzie da parte delle istituzioni che ci consentano di lavorare serenamente con la qualità che ci ha sempre contraddistinto… sempre che si creda nel progetto Future Film Festival e lo si voglia mantenere nella città in cui è nato».

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31 gennaio 2010