La complessità del senso
17 12 2017

Locarno 2010, ancora la Cina – Successo Lubitsch


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Ancora un trionfo cinese al Festival di Locarno. 
Pardo d’Oro della giuria internazionale a Han Jia (Winter Vacation) di Li Hongqi.
Lo scorso anno aveva vinto She, a chinese della regista Xialou Guo.
All’unico italiano in concorso, Pietro, di Daniele Gaglianone, il secondo premio della giuria dei giovani.
Premio Speciale della Giuria a Morgen, di Marian Crisan, coproduzione Francia/Romania/Ungheria.
Migliore regia: Denis Cote per Curling. Migliore attrice: Jasna Duricic per Beli Beli Svet. Migliore attore: Emmanuel Bilodeau per Curling.
Altro riconoscimento ad un italiano al corto Diarchia di Ferdinando Cito Filomarino (nomination agli European film awards).

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Retrospettiva Lubitsch

Nicola, figlia del regista tedesco/americano:

«Mio padre anticipò il femminismo»


cinema_gretagarbo_ninotchkaErnst Lubitsch con Douglas Melvyn e Greta Garbo sul set di Ninotchka

Grande successo di pubblico per la retrospettiva dedicata a Ernst Lubitsch. Circa 13 mila spettatori hanno seguito i film presentati, più di 50, del regista americano di origine tedesca (1892-1947). Alla proiezione di Ninotchka (1939), era presente Nicola Lubitsch, figlia del regista, la quale ha risposto alle domande del pubblico.

Perché ha scelto di essere presente proprio a questo film?

«Considero Ninotchka un film perfetto. L’ho visto diverse volte e mi sembra che non vi sia un solo elemento di troppo. La pellicola ha qualcosa che si lega allo sviluppo dei personaggi che mi attrae. Aggiungo che da adulta ho capito che mio padre usava la commedia anche come arma politica».

Ha qualche ricordo in particolare di suo padre?

«Quando morì avevo solo 9 anni, ma ebbi una bella infanzia. Era affettuoso con me, anche se era molto ‘tedesco’ quando mi diceva di andare a fare i compiti. La sua grande passione era il pianoforte e appena rientrava a casa spesso si metteva subito a suonare».

Come vede il ruolo della donna nei film?

«Lui era in un certo senso un femminista ante litteram. Aveva profondo rispetto per la donna. Spesso nei suoi film le dava un’attività professionale, sullo stesso piano degli uomini. Molte sue atmosfere hanno anticipato i tempi».

 

A margine della rassegna, è stata presentata una lezione del direttore del Filmmuseum di Monaco, Stefan Drossler, sul tema Lubitsch’s way to America. «Il trasferimento negli Usa ha segnato una netta evoluzione della tecnica e nello stile del regista. Basti pensare all’uso più consapevole ed elaborato delle luci, ad esempio, o allo sviluppo del famoso “Lubitsch touch”, in un genere comico meno diretto di quello teutonico», ha ricordato il relatore. La retrospettiva è stata curata dal critico e storico del cinema Joseph McBride, il quale, in un incontro con il pubblico, ha affermato che i migliori film di Lubitsch «rappresentano una specie di testamento di una civiltà da preservare attraverso l’arte».

A cura di Giovanni Casa

(Locarno, 16 agosto 2010)


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La 63esima edizione del Festival del film Locarno, la prima sotto la guida del nuovo Direttore artistico Olivier Pe?re, si è aperta mercoledi? 4 agosto 2010. La cerimonia di apertura, introdotta dal Presidente del Festival Marco Solari, si è svolta in Piazza Grande. Si è avuta poi la proiezione, in prima mondiale, di Au fond des bois di Benoit Jacquot (Francia), in presenza del regista. Ad accompagnare l’inaugurazione, l’artista svizzero Gerry Hofstetter ha realizzato sulle mura del Castello Visconteo di Locarno una performance visiva intorno al motivo del Pardo simbolo del Festival.

Durante l’edizione 2010 presentati 280 film tra corti, medi e lungometraggi, suddivisi in una decina di sezioni. Oltre ai due concorsi di lungometraggi – il Concorso internazionale e il Concorso Cineasti del presente -, la selezione comprendeva, fra gli altri, la Retrospettiva dedicata al maestro della commedia Ernst Lubitsch, une serie di proiezioni per i 20 anni della sezione di cortometraggi Pardi di domani, una programmazione di film legata ai Premi speciali Chiara Mastroianni, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Menahem Golan e Francesco Rosi, un omaggio all’attore americano John C. Reilly e all’artista francese Philippe Parreno, uno speciale Asia centrale nell’ambito del laboratorio di coproduzione Open Doors, e un ricco programma di dibattiti e tavole rotonde.

Tra le numerose personalita? del cinema internazionale presenti nel corso della 63. edizione, Bruce LaBruce, Franc?ois Sagat, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Eran Riklis, Louis Garrel, Christophe Honore?, Jeanne Balibar, Luca Guadagnino, Alba Rohrwacher, Matt Smith, Jay Duplass, Benoit Magimel, Ce?dric Anger, Garri Bardine, Quentin Dupieux, Eric Caravaca, Gilbert Melki, Eric Khoo, Melvil Poupaud, Lionel Baier, Golshifteh Farahani, Maren Ade, Joshua Safdie, Eduardo Antin, Anita Caprioli, Joachim Lafosse, Thom Andersen, Lisandro Alonso, Sylvie Pialat, Nina Meurisse, Miguel Gomes, Corneliu Porumboiu, Ulrich Thomsen, Wotan Wilke Mo?hring, Burghart Klaussner, Katrin Sass, Sebastian Blomberg, Jacqueline Veuve, Manuel Loewensberger, Christian Frei, Paul Riniker, Sabine Timoteo, Roeland Wiesnekker, Nahuel Perez Biscayart, Anna Thalbach, Jean-Luc Bideau.

La 63esima edizione del Festival di Locarno si è conclusa la sera del sabato 14 agosto.

Programma completo disponibile sul sito ufficiale www.pardo.ch.

 

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15 agosto 2010