La complessità del senso
17 11 2018

Gramsci in contrappunto

 

cinema musica pensiero

lunedì 3 marzo ore 19-23
Roma, Casa del Cinema

 

Antonio Gramsci in contrappunto

Dialoghi col presente è il titolo del nuovo libro di Giorgio Baratta, appena pubblicato da Carocci. «Verrà il momento – scrisse Gramsci in carcere – che berremo il caffè col contorno di jazz». Alle poco note, straordinarie intuizioni sul ruolo della “cinematografia” e della musica, “il linguaggio più universale oggi esistente”, nella moderna cultura di massa, si ispirano il libro di Baratta, il film che egli ha realizzato con Dario Fo, dedicato a Gianni Amico, e il contrappunto di suoni, parole e immagini proposto dall’attrice Clara Murtas, dal contrabbassista Adriano Orrù e dal trombonista Giancarlo Schiaffini.

  
 musica_giancarloschiaffini.jpg
Giancarlo Schiaffini

 

Gramsci come cinema alle ore 19.

Lo storico Eric Hobsbawm, studioso del jazz e delle culture subalterne, invia un appello al fantasma di Gramsci, che aleggia tra noi. A seguire, Dario Fo conduce il Viaggio nel mondo di Gramsci, da Ghilarza a Torino a Wolfsburg a New York: videoviaggio che, dopo la morte di Gianni Amico, che lo aveva avviato, Baratta ha portato a termine con la collaborazione della figlia Valentina. Si vedono vecchi compagni di Gramsci, Edward Said e Cornel West, Rossana Rossanda e Antonio Capuano, con un happening a Broadway e una sorpresa finale. Filo rosso è il “mistero di Napoli” che Gramsci, sulla scia di Goethe, considerò emblema dei Sud d’Italia, d’Europa e del mondo. Pietro Folena, studioso, e Pasquale Scimeca, regista, discutono col pubblico su questa singolare avventura di cinema e pensiero.

 

Gramsci come musica  alle ore 21.

Dopo una pausa di mezz’ora una sequenza di immagini di Tina Modotti, curata da Massimiliano Bomba, accompagna un primo dialogo tra il trombone di Schiaffini e il contrabbasso di Orrù. Nasce da qui la memoria viva della scrittura di Gramsci, re-citata da Clara Murtas in contrappunto con i due musicisti. «La rosa è viva e fiorirà certamente», scriveva Gramsci da Turi di Puglia alla cognata Tania mentre Tina Modotti fotografava a Città del Messico le sue splendide rose d’amore e di politica. Schiaffini e Orrù entrano in sintonia con Clara Murtas, e con Baratta, attraverso un gioco di armonie e di dissonanze, di citazioni e improvvisazioni.

 

Antonio Gramsci in contrappunto è una manifestazione ideata da “Tropicus Mundi” (quando le periferie sono centri) e realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

Print Friendly

2 marzo 2008