La complessità del senso
18 11 2018

Francesconi alla Biennale

 

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È Luca Francesconi il nuovo Direttore del Settore Musica della Biennale di Venezia. Lo ha deliberato il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, riunitosi sotto la presidenza di Paolo Baratta nella sede di Palazzo Querini Dubois, affidando a Francesconi un mandato quadriennale che prevede, oltre alla direzione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, la cura di attività permanenti sulla base di un progetto di ricerca. Fra i compositori più eseguiti e stimati a livello internazionale, direttore d’orchestra, allievo di Azio Corghi, Karlheinz Stockhausen e Luciano Berio, di cui è stato anche assistente tra il 1981 e il 1984, Francesconi ha scritto finora oltre settanta lavori per svariati organici (spaziando dal solista alla grande orchestra, dall’opera al multimedia), molti dei quali commissionati da importanti istituzioni musicali ed emittenti radiofoniche. Francesconi ha composto cinque opere per la Rai e diverse opere teatrali, usando frequentemente tecnologie multimediali, come la video-opera Striàz e Lips, Eyes… Bang per esecutore ed ensemble con trasformazioni realtime audio e video. La sua musica vocale ed elettronica include Etymo per soprano, orchestra da camera ed elettronica, eseguito tra l’altro nel 2004 al 48. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale. Ha anche scritto diverse opere per grande orchestra, tra cui: Wanderer per l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti e Cobalt, Scarlet, eseguita per la prima volta dalla Oslo Philharmonic con la direzione di Marek Janowsky. Nel 2002 scrive Buffa Opera con la direzione del compositore stesso, commissionata e prodotta dal Piccolo Teatro di Milano sul testo di Stefano Benni e impersonata da Antonio Albanese. Tra i lavori più recenti, Kubrick’s Bone per cimbalom ed  ensemble per Luigi Gaggero.

 Tra i molti premi e riconoscimenti internazionali ricevuti, da ricordare il Kranichsteiner Musikpreis (Darmstadt 1990), il Premio per giovani talenti della Ernst-von-Siemens-Musikstiftung (Monaco 1994) e il Prix Italia per l’opera radiofonica Ballata del rovescio del mondo (1994).

Venezia, 6 febbraio 2008

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6 febbraio 2008