La complessità del senso
21 09 2017

Ornette, il tradizionalista

Morto a 85 anni l’autore di Free Jazz

musica_ornettecoleman  White Light

Ornette Coleman, Fort Worth, 9 marzo 1930 – Manhattan, 11 giugno 2015

Questo non è un coccodrillo. Di pezzi più o meno fittizi sulla morte di personaggi già celebrati ve ne sono abbastanza. Ma Ornette è uno dei principali creatori della musica del Novecento, il jazz – intendiamo tutto il jazz dalla radice Blues al Free, la tradizione innovatrice rispetto alla musica classica, la valorizzazione dello swing come forma vitale e chiave di sopravvivenza. A molti Ornette Coleman sembrò nemico da combattere. Rinviava invece all’essenza dell’improvvisazione. Miopi e ignoranti, scambiarono la predilezione del piano melodico con un’inutile e sgradevole ribellione verso gli schemi armonici consolidati. Quando nel 1960 apparve l’album Free Jazz, la presenza nella copertina di un’opera come White Light di Jackson Pollock, rafforzò il rifiuto dell'”informale”, jazz, pittura, arte, estetica, secondo la più facile e analfabetica non-lettura, del: “Sarei capace anch’io”. Ora, a distanza di mezzo secolo, sulla scia del trionfo sterminatore del tempo-contato-in-due di cui tutta – così sembrerebbe – la musica si nutre invadendo gli spazi della comunicazione di massa (compreso, per analogia, il Web), è troppo faticoso restare indifferenti a certi pesanti indizi di definitiva incomprensione/sepoltura, rintracciabili in certi coccodrilli. Da uno, uno per tutti, estraiamo alcune chicche.

Ornette visto dall’alto del cazzeggio quotidiano:

– rivoluzionario sbagliando anche alle volte
– nel grande mare della confusione
– per tuffarsi nella contemporaneità
– in quel inafferrabile territorio musicale
– addirittura la vittoria del premio Pulitzer

[da repubblica.it 11 giugno 2015]

___________________________

(aggiornato il 15.8.17)

Franco Pecori

 

Print Friendly

15 agosto 2017