La complessità del senso
20 11 2018

Questione di senso

 

 

La filosofia…

 

 

Ad altri, e a me stesso, è capitato di denominarla con l’espressione “risalimento”: […] invece di essere un riguardare l’esperienza dall’esterno dell’esperienza, come in uno specchio, essendo e non potendo non essere esperienza, sta piuttosto dentro l’esperienza, di cui si sforza di cogliere l’orizzonte dal suo stesso interno. […].

 

In realtà non si può non osare di parlare dell’indicibile, se semplicemente diciamo il dicibile, il dicibile come tale e il dire in genere essendo precisamente indicibili. In particolare, di fronte al problema del “significato”, non si può non osare di parlare, “filosoficamente” appunto, del “senso”, anche se e proprio perché il senso, quale condizione di significati determinati, non è a sua volta qualcosa di determinato e di determinabile.

 

Criticamente rifiuta di stare altrove rispetto a dove effettivamente sta e non può non stare. […] Almeno da Kant in poi i sogni metafisici dei visionari non sono più possibili. […] Una filosofia cosiffatta […] è caratterizzata per ciò stesso da una costitutiva identità-differenza di particolare e universale, di contingente e necessario, di condizionato e condizione, di detto e dire come tale, di dicibile e indicibile, di senso-concreto/significato e senso in genere.

 

Se una filosofia cosiffatta si pone il problema del senso in genere, non se lo pone accanto al problema dei sensi concreti e dei significati di cui deve pur servirsi, come se potesse porselo indipendentemente da questi, ma se lo pone attraverso sensi concreti e significati, spingendoli, per così dire, ai limiti di se stessi, nello sforzo di dire attraverso di essi ciò che è piuttosto la loro condizione interna ed eccedente.

 

[…] La filosofia dunque non sta dappertutto o quando che sia – vale a dire in nessun luogo e in nessun tempo – ma, per così dire, sta precisamente qui e ora. […] Si potrebbe essere tentati di dire che proprio in un certo dicibile, in una data situazione storica, è possibile che emerga il problema del senso, non prima, non dopo, non in altre situazioni.

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Emilio Garroni

Emilio Garroni, Estetica, uno sguardo attraverso, Garzanti, 1992, pag. 256-264.


 

 

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8 dicembre 2008