La complessità del senso
22 01 2020

1980 Gli orfani e la chiacchiera

CRISI DEI MODELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La crisi di modelli è stata molto lucidamente spiegata da Emilio Garroni, in un articolo (Paese Sera, 26 ottobre 1979) sulla condizione in cui si trovavano i giovani, definiti “orfani”. In quanto tali, essi avevano “estrema difficoltà a individuare il senso della vita: il mondo trabocca di orfani piagnucolosi o arroganti; e l’essere padre e/o figlio è non solo quasi una rarità, ma addirittura una cosa indecente”. Si trattava, per Garroni, di “orfani alla seconda potenza: non del senso vissuto e interiorizzato, ma di un modello di senso. Stalin o Mao, che, per i rispettivi popoli, incarnavano ‘un senso d’esperienza’, tolti dal loro contesto, sono diventati soltanto modelli o rappresentanti di modelli non esperiti, su cui proiettare sensi. La novità conseguente è che ad entrare in crisi non era più ‘il senso vissuto o un orizzonte di valori’, ma il modello in quanto tale: non il risultato di un’esperienza, ma un oggetto (spesso qualsiasi e preferibilmente estraneo) trasformato in un metro ideale per un’esperienza di là da venire. Tagliato fuori dall’esperienza, l’ ‘orfano’ la ricostruisce ‘nella forma spuria della comunicazione’; ricostruisce il senso perduto in un modello che gli funziona come un codice, da cui può trarre infinite sequenze di unità prefabbricate, di slogan. Quando tale modello entra in crisi, esplode la ‘chiacchiera’, la vita si vive a livello del parlar superficiale”.

1980 Saranno famosi

 

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12 settembre 2019