La complessità del senso
16 05 2026

Pensierini

Mio

Possesso, Potere

Economia

L’oggetto in sé non “parla”. Se parla diviene “oggetto” e, in quanto tale, è relazionabile in un discorso. Il discorso è intenzionale, il grado dell’intenzionalità è evolutivo in conseguenza della pratica.

Lo scambio di “cose”, di “oggetti” tra essere umani più o meno organizzatisi in gruppi e in società si evolve in tecniche “economiche” (economia anche del linguaggio), il cui campo di funzionalità evolve in speculazione progressiva verso risultati pratici ottimali. Il calcolo statistico dei risultati “economici”, raggiunti via via nella Storia, può raffigurare il quadro “culturale”, determinativo nell’economia del vivere in società.

La società progredisce e si complica nell’intreccio funzionale, cercando il giusto linguaggio per indicare i “valori” relativi, utili al risultato pratico, pur sempre economico. L’economia dell’Essere è concetto basilare anche e perfino nei momenti storici in cui sembra, o è sembrato, contraddirsi in rifiuti e/o negazioni esemplari del tipo “povertà”, morale, estetica, comunque si voglia.

Il rifiuto dialettico della priorità economica può vestirsi di idealismo e spiritualità, anche nelle forme di scelta politica. Il transfert è specialmente determinante nella confusione dei linguaggi, dove si può perdere l’intenzionalità primaria, preferendo a questa le sue conformazioni “espressive”. Tutto il processo è definibile come bugia, quando ci si discosti dalla consistenza primaria.

Economia, governo della casa: οἶκος (oicos, casa) + νομος (nomos, legge)

Dalla grotta al grattacielo, dal villaggio alla metropoli, dalla nazione all’impero. E infine l’economia spaziale.

Corporazione
Associazione medievale organizzata per la salvaguardia o il raggiungimento di fini economici nell’ambito di un determinato settore della produzione e del commercio. Nel sistema sindacale fascista, organo amministrativo statale con funzioni di collegamento sindacali e normative nell’ambito di settori economici determinati. (Oxford Languages and Google).
Nella bugia (vedi sopra,  “Economia oggettuale”), la corporazione può comportare aggressività sociale e costrizione culturale.

Roma, 10 novembre 1938

Iχθύς

Cristiano, ispirato a Cristo, ἰχθύς, pesce. Distribuzione dei pesci. Ama il prossimo tuo come te stesso. Senso cristiano della Storia. Vicinanza, cooperazione, giustizia, società creativa, creatività progettuale, apertura mentale, coscienza dell’essere. Via i mercanti dal tempio. Cosa volevi dire con quello cha hai appena detto? Il sistema condanna, reprime, imprigiona. Cicuta per Socrate. Il metodo è cammino lungo una via da stabilire, passo passo. Tutto ciò prima di Karl.

Diversità/Differenza

Pratica corretta della cattiva idea


Pratica scorretta della buona idea

Democrazia

Le elezioni si possono vincere e si possono perdere. La democrazia va praticata, non è sistema, è metodo da verificare passo passo. Mετέρχομαι.

Guerra Artificiale

L’Intelligenza Artificiale (ora  anche Generativa) aiuta a sdrammatizzare l’idea di Dio, a semplificarla, emendandola da impertinenze. Il problema della definizione sensata di Dio si avvia, metodicamente, ad un “grado zero” della scorrettezza. E però, alleggeriti da nevrosi morali, attenti a non divenire guerrafondai. 

Harry Potter

E Potter? Centinaia di pagine. Lui se la spassa in chat, un tiktok dopo l’altro.

Mercato

Il Mercato vince e non lo fa sapere, maschera le proprie vittorie con rappresentazioni simboliche. Propone alternative “politiche” sincretiche alienanti. Destra e Sinistra fingono di ribellarsi al sincretismo, proponendo versioni sostitutive – all’apparenza in qualchemododialettiche -, mantenendo comunque un grado di allusività che permetta, occasionalmente, contegni “sociali”. La confusione con Socialismo è dietro l’angolo, è avvertibile il pericolo epocale, di un qualche ritorno al Gioco dell’Oca storico, dove nazioni rappresentino democrazie, egoismi contrastino generosità, ingiustizie si atteggino a garanzie. Mussolini sceglie Hitler, Italia perdente. Meloni sceglie Trump, Italia vincente? Piacerebbe a Beckett. La Storia non si finisce di rileggerla.

Si chiude un’era

Papa Francesco (Bergoglio) è morto il 21 aprile 2025. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller  ha detto: “Si chiude un’era. Su donne, gay e Islam ci sono state ambiguità”. Vuol dire che siamo nella Storia, dato che un’Era non può “chiudersi” fuori dalla Storia.

Bombe spaziali

Medioevo
I comuni
Le mura di cinta
Le nazioni
Bombe spaziali.

Al di là

Al di là dell’appartenenza politica, destra sinistra eccetera. È l’interlocuzione, ultimamente ricorrente, utilizzata dagli aspiranti all’obiettività. Rimandi, giudizi storici, previsioni del futuro prossimo, critica delle situazioni internazionali e perfino valutazioni del valore estetico di prodotti culturali. Tutto, anche qualsiasi dettaglio della vita associata, seppure spicciola, anche la progettualità nella conduzione di piccole attività imprenditoriali. Tutto, qualsiasi posizione che frutti una scelta, magari parzialissima e minima, tutto è sempre più spesso sottoposto alla garanzia di obiettività del discorso, della posizione di partenza, della “onestà” del fine. Al di là dell’appartenenza politica, destra sinistra eccetera. Tutto con quell’interlocuzione analfabetica, a garanzia del disimpegno finalizzato al “valore” di un impegno più specifico, più “obiettivo”, garante di disinteresse verso particolari vantaggiosità o addirittura egoismi. Porcheria.

Scrivoparlo

Leonardo San Pietro ha detto: “Cerco di scrivere come parlo”. Lo scrittore parla. Ma se parla non è scrittore. Se scrive COME parla è uno che fa il verso. Meglio: cerca l’immediatezza, riduce la distanza. Insomma si nega. Ma noi che c’entriamo? Il suo libro non lo abbiamo letto. Ci sarà tempo.

Tre parole

Apertura
Dialogo
Condivisione

Ciao Salve Caro

Da un secolo all’altro.

Partiamo dal CIAO. Fu il termine di apertura/chiusura di ogni incontro, anche solo accennato o dialogato, un saluto, un’accoglienza, una simpatia, un senso di disinvolta partecipazione. Oggi è il saluto gridato dell’artista dal palco verso lo spettatore/folla, spesso identificato con la città sede dello spettacolo (Ciao Romaaaa!). Con un numero: 68.

Si va al SALVE scivolando ambigui. Si evita il Buongiorno, ci si limita a un cenno interpersonale (parolona troppo grossa!), volendo evitare una compromissione di qualsiasi tipo. L’atteggiamento è abbastanza schifoso, fa parte di un contesto nuovo, da un lato sfacciatamente – e falsamente – progressivo e d’altro lato complementarmente difensivo, di manifesta chiusura attendistica e di ambiguità opportunistica, spesso (dipende anche dal tono) implicitamente aggressiva. Solo cafona non basterebbe. Numero: 2000.

CARO non è affettuoso come vorrebbe sembrare, in un contesto generico che va dal bar a qualsiasi luogo di rapido scambio. È termine sproporzionato quasi sempre, rispetto all’occasione. Si è cominciato a usare il caro all’interno delle strutture mediche o comunque da medico o da infermiere a paziente. Nessuna garanzia di autenticità, ma almeno una correttezza situazionale. Ma se al bar chiedo, insieme al caffè, un bicchiere d’acqua, il barista o la barista, rispondendomi con un “Certo, caro!”, vanno oltre. Se si vuol dire che si vive un momento di diffusa partecipazione anche affettiva e di rispettoso garantismo interpersonale, un Caro può risultare perfino aggressivo, diciamo spropositato. Il rispetto per il sacrosanto “Ama il prossimo tuo come te stesso” comporta minore disinvoltura. Caro mio – diciamo – fammi capire cosa mi vuoi dire e soprattutto perché. Non aspettarti riconoscenza. Numero: improgressivo.

Libertà

Parola di destra, a meno di un largo giro, in termini pertinenti.

Sistema, Deposito

Simpatico, Roberto Vecchioni – Carate Brianza, 25 giugno 1943 -, per il sorriso e l’affabilità, per il garbo con cui di-mostra i vantaggi dell’applicarsi nello studio a qualsiasi livello. E perché lo fa spesso utilizzando il mezzo televisivo, il più “potente” dei diffusori d’informazione. E però, ospite di Mara Venier a Domenica In, il 24 agosto 2025, dopo essersi compiaciuto del servizio messo in onda, illustrativo soprattutto della propria vita culturale e artistica, pregato di chiarire al pubblico l’importanza delle parole, Vecchioni ha detto che le parole sono come i bottoni della giacca: si può scegliere di usarne tre, due, uno o si può anche decidere di lasciare la giacca aperta o addirittura si può eliminarne l’uso. Ed ha puntualizzato, il professor cantautore, che tale definizione sarebbe stata gradita a Saussure [Ferdinand de Saussure – Ginevra, 26 novembre 1857, Vufflens-le-Château, 22 febbraio 1913, linguista e semiologo svizzero, autore da studiare all’Università]. Infatti, rispetto alla Parola, Vecchioni dice che la Lingua è il deposito delle parole. Avrà forse voluto dire Codice. Poi, sorridendo, il cantautore ha cantato una nuova versione della sua Sogna ragazzo sogna: Sogna ragazza sogna. Molti applausi, soprattutto del pubblico femminile presente in studio.

Pace e deserto

Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant (Dove fanno un deserto lo chiamano pace), Publio Cornelio Tacito, De vita et moribus Iulii Agricolae, 98 d.C.
La conquista romana della Britannia ebbe inizio sistematicamente nel 43 d.C., per volere dell’imperatore Claudio. Tuttavia, l’attività militare romana era stata avviata nelle isole britanniche già nel secolo precedente, quando nel 55 e nel 54 a.C. l’esercito di Gaio Giulio Cesare mosse dalla Gallia, dov’era impegnato nella sottomissione di quelle regioni, alla volta della Britannia. Da Wikipedia e, se si vuole ancora, dall’Università italiana.

Franco Pecori

13 Ottobre 2025