Il tempo di andare
26 Novembre 2024 – 2 luglio 2026
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Il tempo di andare
Il tempo di andare
non me lo negare,
svanisco per forza di cose.
Divertitevi, voi che entrate
Seduti attorno al tavolo
celebriamo il silenzio che ci resta
nella festa dei santi traditori.
Divertitevi, voi che entrate.
Pagina bianca
Ho sognato pagina bianca,
condizione e libertà.
Rapido scivolo
fino all’incrocio dove il vento spira
di un’aria calda che non mi giova,
ora che s’annida la distanza
divoratrice d’attesa.
Medicina di lucciole
Lasciavi gli occhi una mattina
che andassero lontano
nel campo di grano,
medicina di lucciole la sera.
Colpa
Gliene fanno una colpa
e non hanno modo di goderne.
Senso di scelte comode,
dolore vermiglio tendente al blu.
Avrai tempo
Non più nell’attesa,
avrai tempo.
Una volta la sera
Prendi il tramonto la sera,
la memoria ti chiama.
Luna grande
Luna grande mi sorge
da sola e non vorrei che l’aria
volesse tenersi discreta.
Se non hai voglia ancora
cancellami i versi stasera.
Lasciami in pace
Per oggi la collina
disegna un amplesso
geloso di luce.
Lasciami in pace,
se vuoi ricordare.
Lieve
Divorami tempo
prima che ti scoprano
nullafacente,
cerchino negli angoli
ricordi d’essere lieve.
Tremila
I nuovi cercano il senso
della vita non chiesta,
solamente trovata per dire.
Robot li aiuta
a superare l’impaccio.
I miei contrasti
I miei contrasti
vivono di vita propria
incontrano il loro momento.
Lo sguardo che mi dai
Lo sguardo che mi dai
non mi lascia morire.
Potranno trarre vantaggio
dal sospiro di uno, una volta.
Scegliamo conformismi
Scegliamo conformismi – massacri,
pentimenti, comodità sanguinarie,
nobili scalate e precipizi.
Non ci si accusi di pessimismo,
né ci si chieda complicità.
Emergo nella notte
Emergo nella notte,
cerco un vecchio gettone che non trovo più.
Parliamoci a vista, ormai.
Finito il giro
Finito il giro riappare
all’orizzonte una luna,
nemmeno il nome ricordo.
Il giorno che mi dissero
prossimo di fantasia
l’ho perso nell’agenda
di qualche anno e non vado
a ritrovarlo di là
per un saluto di alcun effetto.
Calcolo che presto
non sarà il pranzo
a togliermi la fame.
Rileggo
Rileggo riscrivo
riascolto
girovagando
smarrito
seppi tornare
per voglia di loro
che se ne vanno.
Artificiale sarà Lei
Non ne voglio parlare.
La mia mente ha un futuro
che non trovo in Treccani,
artificiale sarà Lei.
Preparo domande.
L’amore un giorno
L’amore un giorno
non mi negò
che m’avrebbe giovato.
Senza cercare
mi tocca una carezza
a lontano avvenire.
Ultimi versi
Lasciano sillabe
del gesto promesso,
indice d’amore per la riga.
Franco Pecori
2 Luglio 2026