La complessità del senso
09 03 2026

La giostra delle proiezioni

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Se il film è anche cinema e se il cinema è, come deve, anche sala cinematografica – altrimenti perché non stare davanti a uno schermo casalingo? – il festival/festa conferma e accentua la sua (involontaria?) vocazione alla giostra. E’ quel che risulta già dalle prime giornate di proiezione per gli accreditati, con i possessori di badge PRESS in file d’attesa indistinte, con l’accesso in sala anche a film cominciato da 20 minuti, con centinaia di bambini e adolescenti in gita istruttiva alla ricerca di Alice, con sovrapposizioni di orari. E con la maggior parte degli accreditati già contenti dell’esservi, vista la scarsa percentuale di professionisti. 

Il Direttore Artistico del Festival, Marco Müller, mentre sottolinea l’importanza di tenere in conto le preferenze del pubblico e affida agli spettatori paganti il compito di assegnare i premi delle singole “linee di programma”, propone al CDA dello stesso Festival di premiare con il Marc’Aurelio del Futuro (il futuro che per la manifestazione romana significherà dal prossimo anno il cambio di nome, da festival a festa) il cineasta russo Aleksej Fedor?enko, autore di opere molto diverse dalle due commedie italiane scelte per aprire e chiudere questa 9^ edizione.

Il Premio del pubblico della sezione Gala è andato al film del britannico Stephen Daldry, Trash (avventura/thriller di tre bambini in una favela di Rio), lavoro di rispettabile livello, ma, diversamente dagli altri in concorso, aperto al giudizio di due platee, quella della linea di programma Gala e quella della sezione parallela Alice nella Città, dedicata al pubblico giovane. Il quale pubblico, presumibilmente anche avvantaggiato per una maggiore competenza sul voto elettronico, era prevedibile che non fosse altrettanto attratto da film come Still Alice (sull’Alzheimer precoce), Gone Girl (la pressione dei media su una crisi matrimoniale), Phoenix (un difficile ritorno da Auschwitz), Wir sind jung. Wir sind Stärk (xenofobia nazista in Germania), Die lügen der sieger (implicazioni di un’indagine giornalistica sull’esercito tedesco), Nightcrawler (spietata aggressività dei reporter freelance negli Usa). 

Franco Pecori

 

 

25 Ottobre 2014