La complessità del senso
10 05 2026

Little Sparrow

film_littlesparrowsLittle Sparrow
Yu-Hsiu Chen Camille, 2010
Fotografia Jason Thomas
Nicola Bartlett, James Hagan, Nina Deasley, Melanie Munt, Arielle Gray, Scott Jackson, Nick Candy, Whitney Richards, Simon Lockwood, Christie Sistrunk.
Roma 2010, concorso.

In una delle non frequenti occasioni che ha di parlare un momento con James (Hagan), marito e attore maturo e spensierato, Susan (Bartlett) dichiara semplicemente: «Ho le metastasi». Nel poco tempo che le rimane si comporteranno senza melodrammi e James dovrà prepararsi a una vita di padre più consapevole. La coppia piuttosto avanti con gli anni, ha tre figlie grandi. Mancano pochi giorni al Natale, bisognerà intanto dedicarsi alla preparazione dei regali e del tradizionale pranzo. Dall’Australia un film che mantiene dritta la barra del contenimento, dignità dei sentimenti, recupero dei valori, stretta economia del linguaggio. Susan (ottima interpretazione cinematografica dell’attrice proveniente da successi televisivi) tira e riordina i fili della propria famiglia parlando a turno con le figlie, Anna (Munt), Christine (Gray) e Nina (Deasley). La struttura a quadri fa sì che il rapporto tra i singoli destini e il riassetto finale risulti sensato rispetto alle tendenze soggettive delle tre donne, viste nelle loro ambiguità esistenziali. Anna è attrice di teatro. Sposata con un regista, sta piombando in una crisi matrimoniale. Christine studia medicina e soffre del suo segreto sessuale. È lesbica, ma i suoi «non se ne sono mai accorti». Nina, vedova con due bambini, deve trovare il coraggio di riaprirsi ai sentimenti. I discorsi di Susan estraggono la verità dal cuore delle figlie e si concludono con la riflessione che rilancia la loro vita, senza prescrizioni, ma secondo il dettato dell’esperienza. «Quando si diventa madre – confessa Susan – si capisce che tutte le cose che si credevano stupide o inuti sono invece valori». La bravura della regista taiwanese (proveniente dalla pubblicità e al suo primo lungometraggio) sta soprattutto nel mantenere la discrezione del processo narrativo, lasciando aperte le situazioni dei personaggi nonostante il forte intervento morale della protagonista. E nel dirigere con equilibrio le interpretazioni, credibili e creative, specialmente delle attrici.

Franco Pecori

3 Novembre 2010