Five Day Shelter
Five Day Shelter
Ger Leonard, 2010
Fotografia Tim Fleming
Emma Tuthill, Kate Dickie, John Lynch, Kate Dickie, Ger Ryan, Michael Fitzgerald, Stella McCusker, Marcella Plunkett.
Roma 2010, concorso.
Cinque giorni decisivi. Succedono cose molto importanti che al cinema non vengono di solito considerate tali per via che è la trama a farla da padrona. Ma l’irlandese Leonard, al suo primo lungometraggio, fa conto che la distribuzione commerciale non esista e si comporta come finora ha fatto con i suoi corti molto apprezzati. Osserva e lega insieme, per analogia ma in certi particolari anche per contiguità, oggetti e persone di un mondo poco attraente, a volte molto degradato. Il tutto va a formare un pezzo di vita non proprio incoraggiante circa la condizione umana contemporanea. Il contesto non è la grande metropoli, ma sentiamo comunque che qualcosa di “grosso” è confinante e comunque determinante rispetto alle situazioni tristi e alle scene cui assistiamo. Visioni “statiche” di un mondo dissolto, larve esistenziali, stracci, violenze, solitudini, un cane da salvare dal canile per poi portarlo a suicidarsi, una madre e dei figli “stranieri” un po’ come i gattini da curare in casa, un patrigno omaccione aggressivo che mette in fuga moglie, figlia e cane e non riesce nemmeno a trattenere la giovane amante. Vicini di casa? Cinema di poesia. Ciascuno si guardi attorno.
Franco Pecori
2 Novembre 2010