La complessità del senso
25 05 2026

Serce na Dloni – Il cuore in mano

sercenadloni.jpgSerce na Dloni
Krzysztof Zanuzzi, 2008
Bohdan  Stupka, Szymon  Bobrowski, Marek  Kudelko, Marta  Zmuda Trzebiatowska, Krzysztof  Kowalewski, Borys  Szyc, Maciej  Zakoscielny.
Festival Internazionale del Film di Roma 2008, Anteprima-Concorso. Bohdan Stupka at.

La pungente ironia di Zanussi su materie attuali. In sostanza,  il tema dell’arroganza del potere. Il “cattivo” è individuato stavolta in un boss dei “supermercati dal volto umano”. Ricco e malato di cuore, konstanty (bravissimo Stupka) deve sottoporsi al trapianto. E quale migliore occasione del giovane cuore di un ragazzo deluso in amore, il quale vuole suicidarsi? C’è solo una piccola difficoltà: Stefan (Kudelko) è talmente depresso e fuori di sé che non riesce a togliersi la vita. È già al secondo tentativo fallito. Una conferma in più, crede, della propria incapacità di affrontare la realtà. I due personaggi, l’uno l’opposto  dell’altro per carattere, modo di vedere e di comportarsi, dovranno trovare un accordo “tecnico”.  A Konstanty non mancano i mezzi per fornire al ragazzo ciò di cui ha bisogno per andarsene dal mondo. Il lato delicato della faccenda è che il cuore del suicida dev’essere trapiantato entro 4 ore. Occorre dunque organizzare la cosa a puntino. L’incaricato è Angelo/Bobrowski, angelo custode del boss e, ovviamente, “uomo senza cuore”. Tuttavia, non proprio efficientissimo. Fin qui il racconto è pieno di arguzie e di paradossi molto divertenti. L’umanità del regista si esprime in ogni dettaglio. Peccato che il finale prenda la forma di una “morale della favola”, così esplicita da ridurre di molto l’efficacia metaforica della prima parte. Assistiamo al miracolo del “pentimento” di Konstanty. Il boss diventa cuor d’oro e risolve anche la crisi sentimentale di Stefan. Un End Ultra Happy che non aggiunge niente al senso del film.

Franco Pecori

29 Ottobre 2008