La complessità del senso
11 04 2026

Marco Ferreri che venne dal futuro

Nella sezione Extra il Ferreri Day, omaggio al regista a dieci anni dalla morte

Il documentario di Mario Canale con la voce narrante di Michele Placido

22 ottobre, ore 18.30 – Auditorium Sala Petrassi

Marco Ferreri rivive nel documentario-evento che ripercorre una carriera cosmopolita, scomoda, non di rado osteggiata dai poteri forti della società e del cinema. Ed è anche una preziosa guida alla lettura per avvicinarsi con maggiore consapevolezza ai film di Ferreri, tutti riproposti durante la Festa di Roma (all’Auditorium e al Cinema Trevi).

Tra i presenti, il regista Mario Canale, Jacqueline Ferreri, Francesca Dellera.

Tra gli ospiti presenti alla proiezione: Franco Brocani, Giovanna Cau, Piera Degli Esposti, Nicoletta Ercole, Anselma e Giuliano Ferrara, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Diletta e Jacopo Gassmann, Massimo Ghini, Dacia Maraini, Citto Maselli, Mario Monicelli, Barbara Palombelli, Ettore Rosboch, Giancarla e Francesco Rosi, Catherine Spaak, Ricky Tognazzi, Piero Tosi, Dino Trappetti.

In programma anche la proiezione de L’udienza (1971) nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Cristaldi Film. Il film è una satira al vetriolo contro le gerarchie (ecclesiastiche o militari che siano) e il potere, un compendio dello spirito irriducibilmente anarchico di Marco Ferreri.

Perché l’omaggio a Ferreri, perché il tributo a un cineasta di ieri? La risposta l’ha data Mario Canale, con il titolo del suo documentario, Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro: corrosivo, surreale, provocatorio, l’autore di Dillinger è morto è stato tutto questo, ma soprattutto un intellettuale tanto lucido da prevedere l’avvenire e il mondo che verrà. 

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21 Ottobre 2007