The Motel Life
The Motel Life
Alan e Gabriel Polsky, 2012
Fotografia Roman Vas’yanov
Emile Hirsch, Dakota Fanning, Stephen Dorff, Kris Kristofferson, Joshua Leonard, Noah Harpster
Roma 2012, concorso.
I fratelli produttori Alan e Gabriel Polsky (Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans, Werner Herzog 2009) sperimentano il sentimento della fratellanza anche nel loro primo film da registi. La provincia americana (Nevada) fa da background alla vicenda di Frank / Emile Hirsch (Alpha Dog, Into The Wild, Milk, Killer Joe) e Jerry Lee / Stephen Dorff (World Trade Center, Nemico pubblico, Somewhere), due fratelli sfortunati, il cui rapporto si evolve in senso drammatico, partendo da una situazione non lieta – i due sono orfani dall’infanzia e Jerry Lee si muove con una protesi alla gamba destra dopo una disavventura avuta insieme a Frank tentando di salire su un treno in corsa). Il peggio arriva quando Jerry Lee investe e uccide con l’auto un bambino che gli ha attraversato la strada improvvisamente. Ubriaco alla guida, fugge lasciando la vittima a terra e da quel momento la sua vita sarà un calvario, per la paura di essere preso dalla polizia e per il rimorso di aver ucciso quel bambino. Frank non lo lascia e condivide con lui l’angoscia e il tentativo di sopravvivere comunque fuggendo. Da parte sua, ha nel cuore la tristezza di un amore sofferto e rimasto incompiuto, un peso che si porta dentro e che non lo lascia in pace. Ma prevale l’affetto profondo tra fratelli, nella cornice grigia di un’America senza prospettiva. L’unico spunto di “fuga” sono i disegni animati che spezzano a intervalli regolari la storia piatta, illustrando i racconti con cui Frank tenta di riempire il vuoto esistenziale, suo e di Jerry Lee. Bravi i due attori, nessuna emozione autentica.
Franco Pecori
16 Novembre 2012