Mai morire
Mai morire
Enrique Rivero, 2012
Fotografia Arnau Valls Colomer
Margarita Saldaña, Amalia Salas, Juan Chirinos
Roma 2012, concorso.
Antropologia non solo per curiosità culturale ma per amore della poesia del vivere. Distante e vicino. La lontananza del tempo si percepisce osservando il piccolo centro del Messico, Xochimilco, dove la gente di campagna vive come se in America non fosse ancora arrivato Colombo. Le giornate e le stagioni scorrono senza sussulti, nella povertà quasi assoluta e nel silenzio delle anime sottomesse, specialmente delle donne, mogli e madri. Ma se il tempo non passa, il sentimento dell’esistere è nel profondo di ciascuno, nel ritmo lento e nella ritualità dei gesti ripetitivi ed essenziali e delle ricorrenze che segnano il rispetto dei ruoli. Chayo, cuoca esperta e lavoratrice, lascia il servizio in città e torna nella casupola vicino al fiume dove la madre, quasi in fin di vita, compirà 100 anni tra pochi giorni. Deve festeggiarla e chiede ai vicini – così si usa se si è troppo poveri – i soldi per compare le cose che serviranno alla festa. La natura, dolce e amica, l’accoglie offrendole pace e armonia. Dice poche parole, Chayo, quanto basta per esprimere amore verso i suoi bambini e rispetto per il marito, il quale dorme ormai con un’altra donna. Aspettando la fine della vecchia madre, il film si adagia in una contemplazione riservata e intensa, offrendo allo spettatore una rara occasione di presa diretta con la storia, lezione di poesia. Chayo riprenderà la sua valigia e riandrà a cucinare in città, non una parola di più, non un gesto scomposto. Il messicano Enrique Rivero (1976), fotografo e scenografo prima che regista, è al secondo lungometraggio dopo Parque via, premiato a Locarno col Pardo d’Oro nel 2008. Il suo stile, inconfondibile, traduce una poetica di profonda fede nel cinema, nelle possibilità espressive della cinepresa, utilizzata in funzione della materia e non in vista dei generi. Nessun taglio di montaggio generico, bensì il respiro della riflessione autentica.
Franco Pecori
12 Novembre 2012