1942
1942
Feng Xiaogang, 2012
Fotografia Lv Ye
Xu Fan,Zhang Guoli, Adrien Brody, Chen Daoming, Zhang Mo, Tim Robbin, Zhang Hanyu, Wang Ziwen
Roma 2012, concorso.
Fame e morte nella Cina di Chiang Kai-shek. Feng Xiaogang, attore di commedie molto popolari e poi al debutto da regista con il successo di Yisheng tanxi (Sigh, 2000), film drammatico sul tema del divorzio, torna qui a confermare la sua bravura nell’affrontare lavori epici con grandi scene di massa (Jijie hao / Assembly 2007). Siamo nella provincia di Henan. Nel 1942 Giappone e Germania combattono la guerra da alleati. Il nemico cinese è in gravi difficoltà, specie in alcune zone, dove la siccità ha sprofondato la povera popolazione in condizioni di assoluta sopravvivenza. L’Henan è una delle zone più colpite e si comincia a morire di fame mentre l’esercito continua a pretendere notevoli quantità di grano per i soldati. Feng mantiene il piede almeno in due staffe, panoramicando sull’esodo di massa del popolo ridotto allo stremo verso la provincia dello Shaanxi e zoomando sulla storia familiare del “padrone” terriero Fan (Zhang Guoli), il cui destino si farà tragico, insieme alla figlia Xing Xing (Fiona Wang), al servitore Shuang Zhu (Zhang Mo) e alla dipendente Hua Zhi (Xu Fan). Vendita di persone per una ciotola di frumento, lupi affamati che sbranano corpi umani, aerei nemici che bombardano la gente lungo la via della disperato cammino. In alcune fasi si vira nel melodramma, ma complessivamente la dimensione da “via col vento” è giustificata dal referente storico: tre milioni di persone lasciate morire di fame per ragioni di opportunità nazionalistiche, strategia scoperta dal reporter americano Theodore White (Adrien Brody) e supportata dalla documentazione fotografica da lui stesso realizzata a rischio della propria vita. Un “filmone” non perfetto, a tratti anche squilibrato, ma di forte impatto non solo emotivo.
Franco Pecori
11 Novembre 2012