La complessità del senso
10 05 2026

Zui ai

Zui ai
Gu Chang Wei, 2011
Fotografia Yang Tao, Christopher Doyle
Aaron Kwok,  Zhang Ziyi
Roma 2011, concorso

Estremo e struggente l’amore che De Yi (Aaron Kwok) e Qin Qin (Zhang Ziyi) hanno per la vita. Malati di Aids, lottano fino all’ultimo minuto per non rinunciare alla loro passione; un amore anche “illecito”, giacché Qin Qin è la moglie del cugino di De Yi. La vicenda si svolge in un villaggio cinese di montagna, dove arrivano di riflesso i costumi condizionati dalla politica della Repubblica Popolare, ma dove anche la povertà del contesto rende essenziale ogni gesto e ogni scelta. La recitazione di stampo teatrale trova la sua coerenza nell’alone fortemente simbolico del racconto e il montaggio asciutto delle scene rafforza il valore ridondante delle “riprese” narrative. Il Male (traffico di sangue umano) ricade sugli abitanti del villaggio e in particolare sulla famiglia Zhao. Il figlio maggiore, Qi Quan, ha promesso guadagni facili e ora l’Aids ha invaso il villaggio, uno a uno stanno morendo i malati. Il nonno di Qi Quand si sente colpevole per il nipote e organizza il locale della scuola come ultimo rifugio. In questo triste contesto, i due amanti vivono il loro dramma, accentuato dalla condanna morale degli altri. La disperazione è anche una scommessa sulla pienezza della vita, quando ogni giorno conta se lo fai contare. Il cinese Gu Chang Wei è stato direttore delle fotografia con registi come Chen Kaige (Addio mia concubina) e Zhang Yimou (Sorgo rosso). Il suo primo film, Kong que, ha vinto l’Orso d’oro a Berlino nel 2005.

Franco Pecori

2 Novembre 2011