La complessità del senso
10 05 2026

Like Crazy

Like Crazy
Drake Doremus, 2010
Fotografia John Guleserian
Anton Yelchin, Felicity Jones, Jennifer Lawrence, Charlie Bewley, Alex Kingston, Oliver Muirhead, Finola Hughes, Chris Messina
Sundance 2011, Gran Premio della Giuria; Roma 2011, fc.

Da impazzire. La “purezza” di un amore così, sbocciato tra due studenti di college a Los Angeles – lui, Jacob (Anton Yelchin), americano e lei, Anna (Felicity Jones), inglese – fa del terzo lungometraggio di Drake Doremus un vero film “coccolone”. Movimenti, sguardi e fremiti assolutamente giusti, l’emozione deriva dal perfetto comportamento dei personaggi, una “sofferenza” amorosa da far invidia a Silvio Muccino. L’accuratezza dei dettagli, che da concreti diventano simbolici, trasforma, nel caso più vistoso, una sedia di legno nell’oggetto affettivo che rappresenta il legame tra Jacob e Anna. Creata dal giovane disegnatore di interni, la sedia reca la scritta: “Like Crazy”. Dedicata alla ragazza, la colpirà al cuore tanto da rappresentare l’indissolubilità del loro amore. Nel film è presente, discreto e svolto con simpatia, anche il tema della famiglia. I genitori di Anna, condizionano “positivamente” l’andamento affettuoso dei due ragazzi fino ad approdare al loro matrimonio. Pazienza se poi la lontananza periodica e forzata di Anna e Jacob comporterà un paio di crisi di fedeltà. L’amore, nato spontaneamente durante gli studi, vince comunque sulle occasioni contingenti e resiste alle tentazioni della quotidianità. Assistiamo agli impulsi “autentici” di una generazione che, una volta tanto, non è affranta né da tentazioni vampiresche né da altre magie.

Franco Pecori


29 Ottobre 2011