Hotel Lux
Hotel Lux
Leander Haussmann, 2011
Fotografia Hagen Bogdanski
Michael “Bully” Herbig, Jürgen Vogel, Thekla Reuten, Valery Grishko, Alexander Senderovich, Juraj Kukura, Sebastian Bomberg, Axel Wandtke, Steffi Kühnert, Matthias Brenner, Robert Dölle, Gennadi Vengerov, Thomas Thieme.
Roma 2011, concorso.
Berlino 1938. Due comici di cabaret, Hans Zeisig (Michael Bully Herbig) e Siegfried Meyer (Jürgen Vogel), hanno successo con il loro numero in cui si esibiscono mascherati da Stalin e da Hitler con regolare contorno di ballerine. L’atmosfera politica non tarda a farsi irrespirabile e l’ebreo Meyer si dà alla clandestinità. Zeisig invece ha in mente la carriera artistica e sogna di volare a Hollywood. Sotto falso nome tenta anch’egli la fuga, ma il viaggio in America comporta la sorpresa di una strana sosta a Mosca, nell’Hotel Lux, covo dei livelli più alti del comunismo sovietico, dove alloggia lo stesso Stalin. L’intreccio di scambi e sostituzioni di identità e di truculente esecuzioni in ossequi alla perversa ideologia che comporta lo spionaggio e l’eliminazione fisica dei “traditori” trotskisti, moltiplicherà le situazioni anche grottesche e paradossali. Zeisig si troverà a recitare il ruolo di astrologo di Stalin e a dispensare i suoi “consigli” sedendo nello stesso alloggio privato del dittatore mentre mentre qualcuno spia entrambi, nascosto lì accanto in modo assolutamente verosimile. il regista Haussmann, al suo secondo film (il primo, Berlin Blues, ha partecipato con successo al Festival del Cinema Europeo di Lecce del 2004), non manca di indicare con opportune didascalie la corrispondenza delle diverse figure con i personaggi reali della storia. Il questo modo il film acquista una credibilità “documentaria” di cui non avrebbe certo avuto bisogno, dato che la storia a quei livelli non ha più molto da rivelare. Resta apprezzabile l’ironia del miscuglio drammatico/comico (nel 1938 «le persone sparivano così come l’umorismo»), ma risulta forzato l’intreccio amoroso tra Zeisig e la comunista Frida (Thekla Reuten), ex compagna di Meyer.
Franco Pecori
29 Ottobre 2011