La complessità del senso
08 08 2022

Rischio del senso

Forse il senso è questo stesso rischio: questo non poter non dare sensatezza e questo non poter non toglierla. Forse il senso è il rischio, che non possiamo non correre, di cogliere la sensatezza mentre ci viene sottratta e di perderla mentre la conquistiamo. Forse niente, se il senso è tale, può mai liberarci da questo duplice rischio fondamentale e acquietarci definitivamente nell’universale sensatezza o in un, sempre più improbabile, significato supremamente sensato, l’unico “serio”. Forse niente può tuttavia, nello stessao tempo, liberarci dal compito di conquistare sempre di nuovo la sensatezza, alla condizione del senso, e incarnarla, per quanto è possibile, in un significato “rischioso” e “serio”. Forse il senso si profila ora come il dover-essere sensato. E qui, forse, ritroviamo – come in Kant – la più profonda congiunzione tra le radici estetiche del senso e le radici etiche del dover-essere, la cui unità si fonda su un’interrogazione non destituita di consistenza ontologica o come il rivelarsi qui-ora dell’essere-progettante dell’esperienza in cui siamo e che siamo per essere. [Emilio Garroni, Estetica, uno sguardo attraverso, Garzanti, 1992]

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1 Aprile 2022