La complessità del senso
28 05 2022

Nuovo cinema francese


Roma, 30 marzo – 4 aprile, 2022
Progetto Benoît Blanchard
Direzione artistica Vanessa Tonnini
XII edizione. La rassegna si apre a Roma, al Cinema Nuovo Sacher, farà poi tappa, con sezioni speciali e ospiti, alla Cineteca di Bologna, al Cinema Massimo di Torino e all’Institut Français di Napoli.

Tema: I cineasti iconici, outsider dallo stile singolare e personalissimo. Tra i primi nomi, Arnaud Desplechin, con Tromperie / Inganno, dal romanzo di Philip Roth, scrittore di cui il cineasta è grande ammiratore. Accompagnano il regista Emmanuelle Devos, Denis Podalydès, Léa Seydoux, Anouk Grinberg, Rebecca Marder. Il film, girato in piena pandemia, è un tributo all’amore che non perde di vista il potere delle parole e la sensualità. Nella Londra del 1987, il famoso scrittore americano Philip (Denis Podalydès) “esiliato” nella City con la moglie, incontra regolarmente l’amante inglese (Léa Seydoux) nel suo studio, diventato il loro rifugio e nascondiglio. I due fanno l’amore, litigano e parlano di tutto: donne, sesso, letteratura, morte, antisemitismo, fedeltà e infedeltà. [Nelle sale italiane, il 21 aprile, distribuito da No.Mad Entertainment].

Laurente Cantet presenta – il suo ottavo lungometraggio, Arthur RamboPalma d’Oro al Festival di Cannes, il film racconta ascesa, gloria e caduta di un giovane scrittore militante, ai tempi dei social.  Protagonista, Rabah Nait Oufella. Karim D. è il fenomeno del momento: un giovane romanziere alla moda che viene dalla banlieue, simbolo della Francia multiculturale e icona dell’antirazzismo. Nonostante sia coccolato e protetto da giornali e televisioni, Karim finisce in un tritacarne mediatico quando qualcuno riesuma vecchi tweet antisemiti, omofobi e misogini che ha postato con lo pseudonimo di Arthur Rambo. [Nelle sale il 28 aprile, distribuito da Kitchen Film]

Stéphane Brizé presenta Un altre monde / Un altro mondo, con Vincent Lindon e Sandrine Kiberlain. Già in concorso a Venezia 78, il film è l’ ultimo capitolo della trilogia dedicata al mondo del lavoro, dopo La legge del mercato e In guerra. Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità. Philippe Lesmele è un manager in crisi profonda: sta divorziando dalla moglie e si è fatto inghiottire dalle pressioni del lavoro. Con le spalle al muro, non sa più come rispondere alle pressanti richieste dei suoi superiori. [Nelle sale il 1 aprile, distribuito da Movies Inspired]

Le proiezioni sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

 

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11 Marzo 2022