La complessità del senso
30 11 2022

Incroci sentimentali

Avec amour et acharnement 
Regia Claire Denis, 2021
Sceneggiatura Christine Angot, Claire Denis
Fotografia Eric Gautier
Attori Juliette Binoche, Vincent Lindon, Grégoire Colin, Issa Perica, Bulle Ogier, Mati Diop, Hana Magimel
Premi Berlino 2022: Orso d’Argento regia

Intimità e straniamento, sentire basico e prospettiva indefinita, seguito e contraddizione: passo a-drammatico dalla vita/limite del confine alto (High Life, 2018) all’incrocio implacabile dello spazio chiuso (appartamento, con terrazzo). I corpi di Sara e Jean non basta guardarli attratti/attraenti. Sono corpi, carne-sguardo-respiro, ma sono ultimo respiro – Souffle -, interni ed esterni ad un cinema che ancora se ne va, minuto per minuto, in fuga da immaginazioni confuse, spettacolari. Una donna – meglio Binoche – e un uomo – meglio Lindon – vivono un amore maturo (ma quando è maturo un amore?). Fanno il bagno all’aperto, si abbracciano sorridendo. Poi, subito, in casa, preannuncio di interno, pareti, vetri, passato/presente. Tattile e astratto, il tempo di Sara si ripresenta (François/Grégoire Colin), intenso e non-finito, produce Acharnement, (con) implacabilità, intacca la felicità, inverte la situazione. Ben oltre una storia d’amore. La linearità si arrende, la vita è nodo. Un desiderio passa, ritorna, non basta, eppure “Non abbiamo bisogno d’altro”, diceva l’adolescente Willow (Jessie Ross) al padre (Robert Pattinson) sul limitare – High Life – del buco nero. Invano si penserà alla coppia. Il successivo della Denis, Stars at noon (Des étoiles à midi) – Grand Prix a Cannes 2022 -, preannunciando confermerà, sia pure a scivolo nell’esplicito in forma di thriller. E ora la regìa è premiata non per caso, affinché si sappia che la vita è appassionato, inestricabile thriller di ritorno, si ripresenta giocando sull’amore immemore, minaccia novità. Sara, Jean e François sono in tre? Sono presenti. Sentimento ed estetica, più facile a vedere che a scrivere. Cinema, chiedete a Eric Gautier: buio che illumina, profondità che ravvicina, leggerezza (perfino con un cellulare, obiettivo nel bagno affettuoso dell’inizio e caduta oggettuale nella vasca disperata del sottofinale) – che si ritrae, discretamente cede al proprio destino.

Franco Pecori

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17 Novembre 2022