La complessità del senso
28 05 2022

Don’t Look Up

Don’t Look Up
Regia Adam McKay, 2021
Sceneggiatura Adam McKay
Fotografia Linus Sandgren
Attori Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Cate Blanchett, Row Morgan, Jonah Hill, Mark Rilance, Tyler Perry, Timothée Chalamet, Ron Perlman, Ariana Grande, Scott Mescudi, Himesh Patel, Melanie Lynskey, Michael Chiklis, Tomer Sisley, Paul Guilfoyle.   

“Non guardate lassù in alto”. Più un ordine che una raccomandazione. Con tono decisamente prescrittivo, Janie Orlean, Presidente degli Stati Uniti (sì, è una donna), si rivolge agli americani e a tutto il mondo. Lassù in alto vola verso il nostro pianeta una cometa grande come l’Everest. Sarà la fine per tutti? C’è chi non vuol credere, condizionato dagli interessi dominanti, economici e politici, alla previsione di Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence), l’astronoma dottoranda che, in una scuola non importante (Michigan State), ha scoperto la novità. In un primo momento, il capo della scuola/osservatorio, Dott. Randall Mindy (Leonardo DiCaprio) è preoccupato per la paura che la notizia potrà suscitare agli alti livelli cui doverosamente andrà riportata. Al telefono, il capo dell’Ente per la Difesa Planetaria (esiste), Dott. Oglethorpe, Teddy per gli amici (Rob Morgan), sembra non dare importanza, ma Kate insiste: la cometa impatterà sulla Terra tra 6 mesi e 14 giorni. Orlean ha altro da pensare, impegnata in questioni elettorali tende a scaricare il problema sui collaboratori più vicini. E ha fiducia soprattutto in Peter Isherwell (Mark Rilance), interessato alle possibilità speculative derivanti da tecnologie sempre più avanzate. Sarà il caso di provare a frantumare la cometa con una missione di droni e puntare allo sfruttamento di ciò che la sorpresa astrale può consegnare all’umanità: 32 milioni di dollari di materiale essenziale per il computer e per il telefono. BASH, la ditta che fabbrica BEAD, il drone che salverà l’umanità, ha milioni di dati su ciascun cellulare interessante, compreso quello di Randall. Il Dott. Mindy si dimostra bersaglio facile. La cometa diviene presto attrazione nel programma televisivo The Daily Rip, condotto da Jack Bremmer (Tyler Perry) e Brie Evantee (Cate Blanchett): Scienza? Ok, purché sia allegra e frizzante. Un’intervista e tutto cambia. Randall cede alla vanità di divenire personaggio, anche nei social, e finisce per confondersi nell’abbraccio di Brie. Tra la gente emerge il complottismo: “I marxisti parlano di scienza e noi dovremmo fare tutto ciò che dicono?”. E qualcuno urla in strada: “Vogliono toglierci la libertà”. Non guardare in alto. È già pronto “Devastazione totale”, 300 milioni di costo, un “film per tutti, da popcorn”, uscirà il giorno stesso dell’impatto. Ma si apre una seconda fase. La sceneggiatura attenua il valore simbolico (non è una parolaccia) del racconto e realizza – per così dire – un avvicinamento ai personaggi, prendendo una piega più narrativa che conduce a un sottofinale molto meno metaforico. Randall sbotta in tv con un’invettiva “sacrosanta” e rientra in sé. Sua moglie gli perdonerà anche la parentesi con la conduttrice mangiauomini. E Kate, rimasta intransigente verso la manipolazione dei poteri, trova addirittura la dolce attrazione verso il giovane Quentin (Timothée Chalamet), contestatore non fino al punto di non pregare Dio. Il racconto della cometa non viene lasciato al suo destino. Passeranno 22.740 anni (qui sì che siamo nella fantascienza) e le persone importanti troveranno altre accoglienze. Quali? Doveroso il silenzio. Per la parte artistica, nel cast di valore alto, primeggia DiCaprio.

Franco Pecori

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8 Dicembre 2021