La complessità del senso
27 09 2022

Bullet Train

Bullet Train
Regia David Leitch, 2021
Sceneggiatura Zak Olkewicz, Kôtarô Isaka
Fotografia Jonathan Sela
Attori Brad Pitt, Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Sandra Bullock, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Zazie Beetz, Michael Shannon, Logan Lerman.

Scendere dal treno. Un treno superveloce, giapponese ma anche american pulp. Una folla di “cattivi” che si trovano insieme per un destino nero e non casuale. Il film conta sulla presenza di Brad Pitt per suggestionare il campo dei riferimenti. Consigliamo di evitare da subito che il pensiero vada verso lo stereotipo transilvanico. Niente Agatha e nessuna suspence “ragionevole”, piuttosto avventura, movimento nei vagoni, violenza spinta, paradiso di stunt. Pitt, grande in film grandi, qui risulta sprecato. Il cinema è movimento/durata per definizione, il treno-location non ha in sé altre ragioni emotive. I personaggi che intrecciano i propri destini portano le avventure “da fuori”, le trans-formano in un carico privo di destinazione. Sale al primo livello il fattore “durata” nella location. Shinkansen, il treno proiettile Tokyo-Kyoto, è quasi un modo di dire, uno specchio per Narciso. La valigetta, i sicari (Brian Tyree Henry e Aaron Taylor-Johnson), ma in realtà ce ne importa poco. Scendere dal proiettile è il problema, nonostante Sandra Bullock al telefono possa creare indecisione: una handler come lei è un problema anche per Pitt. Insomma, se non fosse per la sceneggiatura non esaltante, ché ci inquieta, resteremmo tranquilli a guardare  la folla di sette killer in viaggio. Sapore di homevideo. Stayin’ Alive ? Si ode il motivetto, ma privo di necessità. [Film d’Apertura a Locarno 2022]

Franco Pecori

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25 Agosto 2022