La complessità del senso
18 12 2017

8 donne e un mistero

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8 femmes

François Ozon, 2002

Fanny Ardant, Emmanuelle Béart, Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Virginie Ledoyen, Firmine Richard, Ludivine Sagnier.

 

Film complesso, al di là del grande cast e della forma commedia/giallo. Il regista francese mette in scena un intreccio di genere risaputo – l’assassino è tra di noi (Agatha Christie) – ma sfoderando una consapevolezza che va dal grande cinema amaricano degli anni ’50 al musical, al teatro francese “leggero”, mai troppo “leggero”. “8 donne”, tratto da una pièce di Robert Thomas, non è tanto “teatro filmato” quanto film teatrale. Raffinato, composto nella forma, scandaloso nella sostanza. Lungi dal guardare agli anni ’50 con venerazione, Ozon trasforma la riunione di Natale delle 8 donne in una sorta di polveriera, producendo una serie di “esplosioni” morali che svelano un vero campionario di mostruosità. Più che dalla scoperta dell’assassina, le “sorprese” verranno dalle rivelazioni odiose messe in scena da ciascuna protagonista per salvarsi dal sospetto delle altre. In maniera “lieve” e divertente (qui sta il bello), il regista smaschera il tradimento e l’incesto, l’omosessualità femminile, il ricatto, l’avarizia, l’ipocrisia, la violenza, il cinismo e, insomma, la “cattiveria” di tutto un mondo “rispettabile”.

Franco Pecori

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18 ottobre 2002