La complessità del senso
18 11 2017

La banda dei Babbi Natale

La banda dei Babbi Natale
Paolo Genovese, Sophie Chiarello, 2010
Fotografia Giovanni Fiore Castellacci
Aldo, Giovanni, Giacomo, Angela Finocchiaro, Sara D’Amario, Silvana Fallisi, Lucia Ocone, Antonia Liskova, Giorgio Colangeli, Giovanni Esposito, Massimo Popolizio, Cochi Ponzoni, Mara Maionchi.

Sono forti a bocce e stanno per arrivare alla finale del torneo. Ma sono anche un po’ (molto) incasinati. Aldo fa la vita del mantenuto e ha il vizio delle scommesse, Giovanni, veterinario, si barcamena in equilibrio tra una moglie e una “fidanzata” che attende di sposarlo; Giovanni, medico e vedovo vittima del proprio Super-Io, è frenato dalle apparizioni della moglie in sogno e non riesce ad accettare la corte di una collega più giovane. È la notte del 24 dicembre. Un incastro pazzesco di coincidenze costringe Aldo, Giovanni e Giacomo a indossare le divise da Babbo Natale e tentare un certo furto in appartamento. La loro non è una vera banda, ma il problema sarà spiegarlo alla polizia. La sfortuna vuole che l’ispettore sia una donna, Irene Bestetti (Finocchiaro), la quale ci tiene molto a raggiungere marito e figlioli per trascorrere in famiglia la sera di Natale. Burbera ma comprensiva, Irene ascolterà le giustificazioni di Aldo, Giovanni e Giacomo. Vedrete che alla fine le cose si aggiusteranno. Intanto veniamo fatti partecipi dello strano e divertente intreccio. L’espediente narrativo consiste in una serie di flash e cioè di scenette che, una dopo l’altra, ci fanno entrare nelle personalità dei personaggi. Il terzetto dei comici si mostra in buona forma, confermando arguzia nell’analisi dei costumi (nessuna volgarità) e lucidità di presenza scenica. Il fatto di dare ai tre protagonisti i nomi propri degli attori è indice di una trasparenza demistificatoria che non guasta nel panorama di falsi realismi “leggeri”, specialmente in periodo natalizio. Il film scorre con un ritmo non forsennato, adatto alla comicità di Aldo, Giovanni e Giacomo, comicità svolta sul filo del paradosso e con alcuni momenti di progressione irresistibile. Nella colonna musicale si ascoltano quattro canzoni inedite cantate da Mina.

Franco Pecori


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17 dicembre 2010