La complessità del senso
20 09 2017

Il signore degli anelli: Le due torri

film_ilsignoredeglianellileduetorri.jpg

The Lord of the Rings: The Two Towers

Peter Jackson, 2002

Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, Christopher Lee,

John Rhys-Davies, Liv Tyler

 

Belve medievali marciano in diecimila contro la fortezza di Helm’s Deep, dove s’è rifugiata la gente buona. Quel passo rimbomba attraverso i secoli, fa pensare all’esercito nazista. L’assalto è micidiale, sono scontri mai visti. I cattivi stanno per vincere, ma dall’alto di una montagna spuntano cavalieri. Decisivo sarà anche l’intervento delle forze della Natura, alberi animati e acqua dilagante. Anello e Due Torri ci sono, ma restano in secondo piano, almeno a livello percettivo. Seconda puntata del Signore degli Anelli, “Le due torri” ha occupato 800 sale italiane. Dura 3 ore. E’ pensabile un’invasione totale dell’immaginario. Mostruoso in tutti i sensi, nella scenografia, nella fotografia, nella manipolazione digitale, il film impressiona soprattutto per l’infernale crescendo della violenza di massa, incarnata in impatti bestiali, resi ancor più aggressivi dal sonoro esplosivo. Buoni e cattivi si mescolano nel cieco corpo-a-corpo, in una dimensione indefinita. Soltanto s’intuisce che il Male dovrà essere sconfitto. L’intrigo degli orchi, degli elfi, degli hobbit sembra moltiplicarsi senza fine, nel sogno non infantile.

Franco Pecori

Print Friendly

16 gennaio 2003