La complessità del senso
24 11 2017

Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni

You Will Meet a Tall Dark Stranger
Woody Allen, 2010
Fotogrrafia Vilmos  Zsigmond
Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Anna Friel, Antonio Banderas, Freida Pinto, Ewen Bremner, Lucy Punch, Gemma Jones, Neil Jackson, Christian Mckay, Eleanor Gecks, Jim Piddock, Roger shton-Griffiths, Jonathan Ryland, Rupert Frazer.
Cannes 2010, concorso

Verrebbe da dire sgradevole, se solo si potesse, in questo caso, evitare di dare alla parola il significato negativo che gli viene dalla s iniziale. Il peggior servizio che si possa fare a un autore come Woody Allen è di attribuire ai suoi film connotazioni sul versante della gradevolezza; e specialmente a quest’ultimo lavoro, anagraficamente senile ma “a venire” rispetto al tremendo contesto attuale, caratterizzato dall’oscena invasione di ciarpami e frattaglie rimasticate alla moviola senza ritegno. Tremenda, quando parliamo di una commedia di Allen, anche la parola sinossi, veicolo di omogeneizzazioni specialmente insopportabili se riferite all’arte del racconto e della rappresentazione. Diremmo, se mai, che a Londra c’è una matura signora, Helena (Jones), la quale paga l’affitto della casa in cui vive la figlia Sally (Watts), sposata a Roy (Brolin), romanziere mediocre, e vogliosa di cambiare vita con il suo capo Greg (Banderas), proprietario d’una galleria d’arte. Helena, dopo che il marito Alfie (Hopkins), illuso com’è di potersi permettere amori più giovani, l’ha lasciata, si perde nei sogni fraudolenti d’una cartomante indovina, le cui balle finiscono per proiettarsi attorno, sul presente e sul futuro di tutti, distruggendo progetti matrimoniali e incoraggiando novità improbabili – mentre Roy, invece di scrivere capolavori, si fissa a guardare dalla finestra una giovane indiana (Pinto), chitarrista dirimpettaia e promessa sposa dalle nozze incerte, Sally vagheggia relazioni rigeneratrici, ignara del disinteresse di Greg verso di lei. Più probabile, garantito dalle intuizioni della veggente, l’incontro di Helena con Jonathan (Ashton-Griffiths). Sarà l’uomo dei suoi sogni? Nel quadro di false attrazioni e di risaputi inganni, il più “vero” è Alfie, preda designata di un feroce destino marcato Viagra, di un risarcimento non conveniente e ridicolo come la bionda Charmaine (Punch), profittatrice ignara di se stessa. Diciamo “vero” per tornare allo sgradevole di Allen, all’umorismo dei dialoghi nervosi e singhiozzanti, con cui si esprime la lotta feroce tra tipicità e vita. «Rumore e furia, come facciamo a tirare avanti?» Un cerchio si stringe, paradosso quotidiano attorno a noi che restiamo terrorizzati dall’ipotesi di essere già, o di poter diventare anche noi, un po’ così.

Franco Pecori

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3 dicembre 2010