La complessità del senso
26 09 2017

Essere e avere

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Être et avoir
Nicolas Philibert, 2002
Georges Lopez e i bambini della scuola di Saint-Etienne sur Usson (Puy-de-Dome).

Da Cannes, un puro e semplice gioiello. La cinepresa entra in una piccola scuola di campagna, nell’Alvernia, in Francia, e ci resta per un intero anno scolastico, dall’autunno all’arrivo delle vacanze estive. La classe è unica, seguono le lezioni del maestro agli alunni di diversa età, dall’asilo alla quinta elementare. Si comincia con l’ imparare a tenere la matita in mano, poi  i due  verbi fondamentali, essere e avere; e via via, il dettato, le tabelline. Il maestro è paziente, lucido, sicuro nella difficile guida. Di momento in momento, si delineano i caratteri dei piccoli allievi, senza la pretesa di un disegno sistematico, attraverso l’amorevole e puntigliosa attenzione ai particolari. Si impara a leggere e scrivere insieme agli alunni, si capisce che niente, delle cose “semplici”, è semplice. Meno che mai i sentimenti. Si tocca con mano come sia complesso il compito del maestro, il quale deve armonizzare senza rinunciare, stimolare e non forzare, tener conto della realtà circostante e tuttavia aprire gli orizzonti della conoscenza, in vista della nuova fase di vita che attende i suoi allievi. Il cinema regala alla tv un “piccolo fratello” molto istruttivo.

Franco Pecori

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7 febbraio 2003