La complessità del senso
21 09 2017

La finestra di fronte

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La finestra di fronte

Ferzan Ozpetek, 2002

Giovanna Mezzogiorno, Raoul Bova, Massimo Girotti, Filippo Nigro, Serra Yilmaz, M.Grazia Bon, Olimpia Carlisi.

 

La finestra di fronte non è sufficiente per vedere il mondo, né fuori né dentro di sé. Di tale ristrettezza fa esperienza diretta Giovanna (Mezzogiorno), sposata, con 2 figli piccoli, all’ immaturo Filippo (Nigro). Fumarsi una sigaretta e “spiare” il bancario dirimpettaio non è proprio il massimo, eppure la giovane donna cova il suo sogno impossibile. Tanto impossibile, che al dunque, svanirà nel nulla. Potrebbe già essere il film, ma la sceneggiatura prevede un innesto “misterioso”, affidato a Massimo Girotti. Ultima e bella interpretazione, quella di Girotti, nei panni di Davide, vecchio pasticcere ebreo, omosessuale, “smemorato”, depresso, perseguitato dall’incubo di un antico amore segreto e dall’ impressione incancellabile di una tragica notte del ’43. La sua pena indicherà a Giovanna, costretta ad occuparsi di quell’uomo vagolante, la via di un recupero di coscienza, giacché memoria e coscienza stanno bene insieme, nei singoli e nella storia. Il film fatica un po’ a giustificarsi, nell’ integrazione delle sue parti, ma, a tratti, l’intenzione poetica si concretizza e commuove. Notevole la musica di Andrea Guerra. Giorgia canta il tema principale sui titoli di coda.

 

Franco Pecori

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28 febbraio 2003