La complessità del senso
26 09 2017

La meglio gioventù

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La meglio gioventù

Marco Tullio Giordana, 2003

Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Adriana Asti, Sonia Bergamasco,

Fabrizio Gifuni, Maya Sansa, Valentina Carnelutti, Jasmine Trinca, Andrea Tidona, Lidia Vitale, Camilla Filippi, Claudio Gioè, Mario Schiano.

 

Volevano essere speciali. Faticosamente, drammaticamente anche, trovano una loro normalità. Sono i personaggi de “La meglio gioventù”, italiani che nel pieno degli anni ’60, giovani, sognarono il Capo Nord e che i decenni hanno immerso e disperso nelle vicende del Paese. Ancora la storia di una famiglia – sei ore di film (per Raiuno, ma esce prima nelle sale, in due parti) e poi forse basterà. Due fratelli, i genitori, gli amici, tutta una storia italiana, utile a chi la storia non la sa, o non l’ha voluta sapere. Misurato, pacato, Giordana mette in fila le cose. Alcuni momenti lasciano il segno. Giusto l’equilibrio tra “documentario” e poesia. La vicenda di Giorgia (Trinca), salvata dall’elettrochoc, funziona da idea guida: uscire dal manicomio. Ed è l’altra faccia della luna, rispetto al muro che impedisce a Matteo (Boni) di vivere con dignità il suo bisogno di regole, fuori dalla “sinistra”. Via la vecchia cultura (geniale Schiano/ professore), corruzione e crisi economica lasciano spazio al terrorismo (inquietante Giulia/Bergamasco). La scansione degli avvenimenti italiani fluisce in trasparenza. Essenziale è la qualità degli attori – e bravo il regista nel rendere credibili i loro ruoli. Il piano narrativo se ne avvantaggia, sia sul versante “privato” (la madre/Asti), sia su quello socio-politico (perfetto Carlo, l’economista/Gifuni). Esemplare la sintesi, al femminile, dello sguardo al futuro concretizzato nella figura di Mirella/Sansa, la fotografa che viene dalla Sicilia. Antica e modernissima, s’invaghisce di Matteo e poi fissa la propria maturità sul fratello Nicola/Lo Cascio, lo psichiatra, coscienza del film. Pertinente il premio ottenuto a Cannes, nella sezione “Un certain regard”.

 

Franco Pecori

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20 giugno 2003