La complessità del senso
20 11 2017

L’ultimo bicchiere

film_lultimobicchiere.jpg

Last Orders

Fred Schepisi, 2003

Michael Caine, Bob Hoskins, David  Hemmings,

Ray Winston, Helen Mirren.

 

Struggente. Drammatico con humor. Il racconto puntuale di un rapporto complesso tra amici, rivissuto nella memoria, attraverso un intenso tessuto di flash-back. Vic, Lenny e Ray si ritrovano per eseguire le ultime volontà di Jack, che ha voluto le proprie ceneri disperse in mare, nella piccola cittadina di Megate. Con loro c’è il figlio adottato, Vince. E non c’è Amy, la moglie, che ha scelto di fare un’ultima visita a June, la figlia disabile mentale, da sempre. Grandi attori per un film tutt’altro che di fine stagione. Ricordi e confessioni emergono, con umorismo e precisione. Lucidi e quasi geometrici, antichi sogni, progetti, segreti, crudeli verità e discrete tenerezze compongono, nel viaggio verso Megate, il quadro progressivo di vite vissute e mancate. Mai un’insistenza, nessuna sottolineatura inutile turba la trama dei sentimenti. I personaggi sono “ricostruiti” nel tempo – bambini, giovani, adulti, maturi – con una sorta di pudore, che ne rafforza la consistenza umana, evitando i pericoli della “letteratura”. La “verità” dei ricordi si confronta con quella del presente e non cede alla nostalgia. Tra amici, l’ultimo bicchiere non ubriaca.

Franco Pecori

Print Friendly

4 luglio 2003