La complessità del senso
17 12 2017

Caterina va in città

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Caterina va in città

Paolo Virzì, 2003

Sergio Castellitto, Margherita Buy, Alice Teghil, Margherita Mazzola, Federica Sbrenna, Claudio Amendola, Flavio Bucci, Lele Vannoli.

 

Amaro. Giancarlo (Castellitto), depresso dall’insegnamento in provincia, invidioso dei successi facili nell’Italia del “benessere”, lascia il paesino e porta la famiglia a Roma. L’amore devoto della moglie, donna semplice (Buy), non gli basta. Lui spera in Caterina (Teghil), brava figlia, 13 anni, che potrà inserirsi nella società che conta e lo solleverà da tante frustrazioni (un manoscritto nel cassetto). E Caterina va in città, ma l’inserimento comporterà qualche problema. L’impatto con i compagni di scuola fa conoscere a Caterina un mondo fittizio, una vita di frasi fatte e di comportamenti “dettati”, che aggrediscono la sua ingenuità e le sue aspirazioni più segrete, fino a confonderla. Ragazze e ragazzi, schierati in “bande” contrapposte, destra e sinistra, “eseguono” giornalmente una specie di copione televisivo, relazionabile alla falsità dei rispettivi genitori, anch’essi impegnati nel galleggiamento quotidiano. A tratti, le caratterizzazioni appaiono estremizzate, ma complessivamente il gioco “a riconoscersi” si svolge con umorismo e la “fritturina” del tipico risulta gradevole e istruttiva.

Franco Pecori

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24 ottobre 2003