La complessità del senso
18 12 2017

Matrix Revolutions

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Matrix Revolutions

Larry e Andy Wachowski, 2003

Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith, Ian Bliss, Mary Alice, Monica Bellucci, Lembert Wilson.

 

Mistico. E alla fine, tanta luce. Si conclude la trilogia (ma in realtà “Reloaded” e “Revolutions” sono un solo film diviso in due), aperta dai fratelli Wachowski nel ’99 con “Matrix”. Nel suo impermeabile lungo, Neo (Reeves) continua a cercare la verità nascosta nella Matrice. Elegante portatore di fede, virtualmente ucciso e resuscitato, finisce accecato, ma vede ugualmente, forte del suo cuore. E va nella Città delle Macchine. Eroica, lo accompagna Trinity (Moss), che lo ama senza chiedere perché. L’Oracolo (Alice), “nonnina” che fa biscotti a mano, detta leggi che non conosce, come certe “veggenti” in Tv. Dal Merovingio (Wilson), sfilate di moda  per la periferia metropolitana, mentre le mostruose macchine cadenzano il passo e l’agente Smith è sempre più avido di potere. Nello scontro culminante con Neo, cielo e terra si fondono in una spettacolare danza dei vincitori (nessuno può essere sconfitto). Fantascienza di successo, cyberfumetto,parola galleggiante di una filosofia imbambolata, Matrix predica le sue “rivoluzioni” nel vento di una meraviglia accecante, nello schianto “biblico” della tecnologia futura. Kung Fu.

Franco Pecori

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5 novembre 2003